La moviola di Chievo-Juventus è incentrata sull’espulsione di Cacciatore, la seconda del Chievo. L’ex arbitro che conduce la moviola è Bergonzi. Cacciatore resta a terra dopo uno scontro in area con Asamoah. L’azione prosegue. I sanitari entrano in campo, anche se per pochi metri, e quindi Maresca invita Cacciatore a uscire prima di rientrare. Cacciatore non vuole uscire, perché sta per essere battuto un calcio d’angolo. Maresca insiste e Cacciatore uscendo fa il gesto delle manette due volte. Maresca viene informato via radio, lui non vede il gesto, ed espelle Cacciatore.
Secondo Bergonzi, Maresca ha applicato alla lettera il regolamento. Il regolamento dice che se i medici entrano in campo, il giocatore deve uscire. Anche se non viene raggiunto in campo dallo staff medico». Per Bergonzi, è indiscutibile anche l’espulsione di Bastien nel primo tempo per somma di ammonizioni.
Cronaca e tabellino della partita:
De Sciglio, Sturaro e Douglas Costa vincono i rispettivi ballottaggi con Lichtsteiner, Matuidi e Bernardeschi e vengono mandati in campo da Allegri nell'undici iniziale schierato in campo con il 4-3-3 dal mister bianconero. Il Chievo risponde con un 5-3-2 blindato che lascia davanti i soli Birsa e Pucciarelli: si copre, e non poco, il tecnico clivense Maran. La particolarità della serata è la divisa della Vecchia Signora, la terza in dotazione, dal colore verdognolo. I padroni di casa invece optano per i classici colori sociali. Nelle file degli ospiti non mancano gli applausi per Gigi Buffon, al rientro in panchina dopo l'infortunio, a poche ore dal suo quarantesimo compleanno.
I primi quarantacinque minuti (più uno di recupero) sono avari di emozioni. La compagine veronese, arroccata a difesa della propria trequarti, chiude bene tutti gli spazi e alla Juve non resta che provarci con conclusioni dalla distanza: al 12' Douglas Costa tenta la via del gol con un tiro a giro, ma il pallone si perde sul fondo. Al 20' è Pjanic che ci prova da circa 30 metri, il suo tiro è facile preda del portiere Sorrentino. Al 29' sempre il bosniaco avrebbe una buona chance su punizione dal limite, l'esecuzione però sbatte sulla barriera dei locali.
Al 35' la prima parte dell'episodio più importante della prima frazione: Bastien, numero 77 del Chievo, atterra duramente Asamoah e viene ammonito. Tutto nella norma dunque, ma appena due minuti dopo lo stesso giocatore belga ferma nuovamente Asamoah con un'ingenua trattenuta a centrocampo: a termini di regolamento il signor Maresca non può che estrarre il secondo giallo mandando così il giocatore di casa anzitempo negli spogliatoi. Maran ed i suoi protestano, ma la decisione del direttore di gara appare ineccepibile: leggerezza di troppo da parte di Bastien. La gara prosegue e si giunge all'intervallo con un altro tentativo da lontano degli ospiti, ad opera di Khedira, che l'estremo difensore blocca a terra. Si va al riposo sullo 0-0 e con la Vecchia Signora in superiorità numerica.
L'avvio di ripresa vede l'ingresso in campo nel Chievo di Depaoli in sostituzione di Pucciarelli. Per quanto riguarda invece le emozioni sul campo, al 47' Higuain non riesce a sfruttare un'imbeccata di Pjanic e così sfuma la possibile palla gol. Al 52' dentro Bernardeschi fuori Sturaro, Allegri passa al 4-2-3-1 e la sua squadra al 54' sfiora il vantaggio con Mandzukic, abile a girare verso la porta un traversone di Douglas Costa, ma Sorrentino si distende e para. Al 60' Bernardeschi perde malamente un pallone nella metà campo avversaria avviando così il contropiede del Chievo: è Jaroszynski che giunge al cross per Cacciatore che colpisce di testa, Szczęsny giustifica la sua presenza in campo (fino a quel momento per nulla necessaria) e blocca. Sugli sviluppi dell'azione seguente, Cacciatore rimane a terra dopo un contatto con Asamoah: il gioco prosegue finché l'arbitro non lo ferma proprio per permettere i soccorsi al giocatore clivense. Una volta entrati in campo i sanitari, prima di riprendere a giocare Cacciatore viene invitato ad uscire dal campo, cosa che non viene accolta positivamente dal difensore il quale schernisce il direttore di gara con il gesto, di Mourinhiana memoria, delle manette. Un comportamento che Maresca non gradisce e che punisce con il rosso diretto: il Chievo si ritrova così in nove.
A questo punto la contesa assume sempre più i contorni di un assalto bianconero ad un Chievo in versione "Fort Apache", finché al 67' il muro eretto di fronte a Sorrentino crolla: Bernardeschi raggiunge il fondo e serve un pallone all'indietro, proprio dove arriva Khedira che non ci pensa due volte e spedisce il pallone in rete. Il vantaggio dona maggior tranquillità ai campioni d'Italia che però rischiano qualcosina al 78' quando Szczęsny deve nuovamente intervenire, questa volta fuori dalla sua area, per allontanare il pericolo rappresentato da Birsa lanciato a rete da Radovanovic. Per il resto il dominio degli ospiti è totale è si concretizza ulteriormente al minuto 88: cross di Douglas e testata vincente di Higuain, 2-0 Juve e partita chiusa. Il sipario sul match del "Bentegodi" cala al 90' preciso.
( www.torinosportiva.it )
CHIEVO (5-3-2): Sorrentino; Cacciatore, Bani, Dainelli, Tomovic (8' st Gamberini), Jaroszynski; Bastien, Radovanovic, Hetemaj; Birsa (34' st Meggiorini), Pucciarelli (1 st Depaoli). (Seculin, Confente, Cesar, Gobbi, Garritano, Rigoni, Leris, Pellissier, Stepinski).
ALLENATORE: Rolando Maran.
JUVENTUS (4-3-3): Szczesny; De Sciglio, Barzagli, Benatia, Asamoah (27' st Lichtsteiner); Pjanic, Khedira, Sturaro (8' st Bernardeschi); Douglas Costa, Mandzukic, Higuain (44' st Bentancur). (Buffon, Pinsoglio, Chiellini, Rugani, Alex Sandro, Matuidi).
ALLENATORE: Massimiliano Allegri.
ARBITRO: Maresca di Napoli.
RETI: 67' Khedira, 88' Higuain.
NOTE: ammoniti Asamoah e Higuain; espulsi al 37'pt Bastien per doppia ammonizione e al 16'st Cacciatore per proteste.








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