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domenica 18 agosto 2019

Triestina - Juventus 0-1

Discreta cornice di pubblico in un Nereo Rocco non pienissimo ma con un bel colpo d'occhio,  la curva della Triestina da tempo lontana dai palcoscenici che contano si fa trovare in gran spolvero soprattutto dal punto di vista del tifo, la Juventus scende in campo senza Ronaldo ma con un Dybala in grande forma reduce dalla bella prova di Villar Perosa ed  e'  proprio lui a fare la differenza oggi,  lampi di classe sopraffina suggellati dallo stupendo gol  ma anche purtroppo dal rigore sbagliato calciato con scarsa concentrazione.    Adesso è il momento in cui tutti osannano giustamente Paulo, pero' e' importante , se non basilare che lui queste cose le ripeta anche quando in campo ci sara' CR7 ed è quello il grosso nodo da sciogliere per il quale lui l'anno scorso non e' riuscito a trovare con Allegri una collocazione naturale in campo e sara' quello il grande dilemma di questa stagione che in parte Sarri ha gia' lasciato intravedere pur non prendendo ancora su Dybala , questo bisogna dirlo, una posizione definitiva questo perche' evidentemente siamo ancora, nella testa di Sarri, in una fase di sperimentazione tattica di uomini e ruoli,  personalmente il mio auspicio e' che rimanga , ma deve continuare a fare prestazioni come quella di ieri e soprattutto farci fare la differenza nelle partite che contano.



Cronaca della partita:   Una Triestina che ha mostrato carattere da vendere contro una Juventus che ha faticato non poco per sbloccare il risultato. E' questa in sintesi la fotografia dell'amichevole di lusso andata in scena questa sera allo stadio Rocco davanti a poco più di 15 mila spettatori. Pavanel schiera una formazione aggressiva in ogni settore del campo e mette in crisi la manovra degli uomini agli ordini di Martusciello, complice l'influenza che ha costretto Sarri a rimanere a Torino.

La Juventus inizia subito bene e controlla il gioco muovendo la palla velocemente.
Al 5’ del primo tempo i bianconeri si rendono pericolosi con Dybala.
Dopo uno scambio con Bernardeschi sulla sinistra scaturisce una buona occasione per lo stesso argentino che, da pochi passi, spara su Offredi sicuro nella presa.
Passano i minuti e la manovra dei bianconeri si fa sempre più avvolgente, al 7' è Rabiot a impensierire il numero uno alabardato dopo un puntuale inserimento che taglia fuori la mediana di casa.
La Triestina non ci sta e copre bene il campo. Il pressing rossoalabardato è asfissiante e costringe più di qualche volta la Juventus all’errore di impostazione.
L’arbitro Zufferli da Udine dirige all’inglese e decide di non fischiare buona parte degli interventi “dubbi”. Si capisce che è partita vera quando la squadra agli ordini di Martusciello tenta di dare respiro alla manovra ma viene intercettata dagli uomini di Pavanel.
Al 21’ la Juve però mette la freccia con Bernardeschi, uno dei migliori dei bianconeri, che serve al centro per l’accorrente Dybala. L’anticipo di Malomo neutralizza l’1 a 0 juventino.
È il 28’ invece quando Dybala impegna Offredi con un elegante sinistro dal limite dell’area. La parata è splendidamente da bacheca fotografica.

Negli ultimi minuti del primo tempo sono gli uomini di Martusciello a chiudere in avanti. Al 37’ infatti la Juventus passa in vantaggio grazie ad un pallonetto delizioso di Dybala dopo un assist al bacio di Bernardeschi. La prima frazione di gioco si chiude così, con i bianconeri avanti di una lunghezza e con una Triestina che ha mostrato gran carattere rendendo la vita difficile ai campioni d’Italia per buoni 45 minuti.

Dopo soli due minuti dalla ripresa delle ostilità è Khedira ad impegnare seriamente Offredi con un bel tiro a giro. La parata, anche questa volta è materiale per i professionisti della fotografia. Poco dopo i bianconeri hanno l'occasione di andare sul due a zero. Dybala si presenta sul dischetto, dopo l'atterrramento di Bernardeschi, ma il numero uno rossoalabardato è bravo a respingere il sinistro dell'argentino.
Al 58' Coletti si ricorda di avere un destro molto preciso. Da un calcio d'angolo battuto da Ferretti, la palla si impenna e il centrocampista triestino da circa 20 metri, sfiora il goal del pareggio. Il secondo tempo diventa poi l'occasione per vedere i nuovi della Juventus e per dar minutaggio alle seconde fasce rossoalabardate.
Mensah vola sulla sinistra in un paio di occasioni e Ferretti ricama due sventagliate da destra a sinistra degne di categoria superiore. Matuidi si arrabbia con Scrugli mentre i tifosi triestini si esibiscono in cori dialettali che per alcuni minuti infiammano lo stadio. Ferretti ancora una volta poi si ricorda come si da del tu al pallone e, dopo un numero d'alta scuola, per poco non firma un pareggio che avrebbe mandato in visibilio il pubblico della Furlan. A due minuti dalla fine è invece Steffè ad impegnare seriamente Szczesny dal limite dell'area.  (fonte Triesteprima.it)

Il tabellino:
Triestina (4-4-2): Offredi; Scrugli, Malomo, Lambrughi (46′ Coletti), Formiconi; Procaccio (70′ Hidalgo), Giorico (46′ Steffè), Paulinho (59′ Codromaz), Gatto (46′ Mensah); Granoche (46′ Ferretti), Gomez (46′ Costantino). A disp. Beccaro, Ermacora, Frascatore, Maracchi, Matosevic, Salata, Vicaroni. All. Pavanel.
Juventus (4-3-3): Szczesny; Danilo (61′ Cuadrado), Bonucci (61′ Demiral), Chiellini (61′ De Ligt), Alex Sandro (61′ De Sciglio); Khedira (66′ Emre Can), Pjanic (66′ Matuidi), Rabiot (66′ Bentancur); Bernardeschi (70′ Ramsey), Dybala (61′ Mandzukic), Douglas Costa (66′ Higuain). A disp. Buffon, Pinsoglio, Rugani. All. Martusciello.
Marcatori: pt 38′ Dybala
Arbitro: Luza Zufferli di Udine.






mercoledì 14 agosto 2019

Juventus A - Juventus B 3-1

Ed eccoci come ogni ferragosto alla tradizionale sgambata in famiglia,  nel nostro campo , nella nostra casa di Villar Perosa,  Ronaldo costretto ad assistere dalla panchina per problemi muscolari risolvibili comunque,  la parte del leone la fa Paulo Dybala che sembra particolarmente motivato quest'anno,  ma anche al centro di interessi di mercato, mai come quest'anno peraltro ....
Due gol sono suoi, uno di Cuadrado  !  Ovviamente il risultato non conta nulla , scopo di questa partita e' riunirsi con la famiglia Agnelli e presentarsi ufficialmente ai tifosi,  spiace solo che ogni anno debba durare sempre di meno,  oggi addirittura al 51 ' la classica invasione di tifosi a caccia di maglie e selfie, ecco questa è l'unica cosa che stona della giornata odierna, un degenero in crescendo anno dopo anno,  altri tempi quando c'era l'Avvocato , altri tempi ......  Sabato ultima amichevole prima del campionato ,  siamo di scena a Trieste contro i giuliani , quel campo evoca ricordi piacevoli, il primo degli otto scudetti (06/05/2012) sabato sara' un bel test contro una compagine che milita in serie C ma che ha ambizioni di promozione nonche' storia e blasone da vendere ....

La cronaca della partita:   Una grande festa dei tifosi, scatenatasi forse molto prima di quanto previsto. E così l'amichevole in famiglia di Villar Perosa, tra Juventus A e Juventus B, termina dopo soli 52 minuti con la vittoria dei titolari di Maurizio Sarri contro i giovani di Lamberto Zauli. Finisce 3-1, con la decisiva doppietta di Paulo Dybala nel primo tempo (14' e 44'), a segno anche Cuadrado di tacco al 50'. Al 38' il momentaneo pareggio, frutto di un'autorete di Demiral.

Un entusiasmo oltre la media intorno alla Juventus, che per il sessantesimo anno di fila organizza un'amichevole in famiglia in uno dei giardini più cari all'Avvocato Gianni Agnelli che inaugurò questa tradizione nel lontano 1959. I tifosi, accorsi in cinquemila in Piemonte da ogni angolo d'Italia, decidono di invadere il campo per abbracciare i loro beniamini un po' troppo presto andando in parte a rovinare un bel pomeriggio di sport e una partita che in questo modo viene accorciata di quasi un tempo.

Peccato anche per i tanti giovani in campo e per un Maurizio Sarri presentatosi in panchina piuttosto debilitato da una forma influenzale che infatti lo costringe a raggiungere in ritardo la squadra. Al suo fianco in panchina si accomodano anche due tra gli uomini più attesi dal popolo bianconero: il neoacquisto De Ligt (alle prese con una vescica a un piede) e un accaldatissimo Cristiano Ronaldo, in panchina con berretto e maglietta in testa a fargli ombra: problemi muscolari per CR7.

Juve, che entusiasmo a Villar Perosa. Giro di campo con i trofei poi doppio Dybala e Cuadrado
La scena se la prende quindi Paulo Dybala, sordo alle voci di mercato e decisivo nella sfida in famiglia in cui torna titolare nel tridente completato da Higuain e Douglas Costa. Proprio la Joya penetra in area su servizio di Higuain e cade sulla spallata di Riccio: è rigore, che il numero 10 bianconero trasforma spiazzando Siano. I ritmi restano bassi, Khedira sbaglia il raddoppio, Buffon lascia il posto a Szczesny dopo appena 26 minuti e quasi subito il polacco è costretto a raccogliere in rete il pallone del pareggio: si tratta in realtà di un autogol, propiziato al 38' da un cross di Bandeira dalla destra su cui Demiral tenta l'appoggio elegante di petto all'indietro, con l'unico risultato di spiazzare il suo portiere.

I giovani bianconeri continuano a mostrarsi pericolosi (attivissimo in particolare Ahamada), ma la maggiore classe dei titolari prevale: così al 44' Dybala sfrutta un erroraccio di Francofonte e tira una sassata sul primo palo che riporta in vantaggio gli uomini di Sarri.

La ripresa si apre con l'ingresso in campo di Chiellini, De Sciglio, Emre Can, Bentancur, Bernardeschi, Mandzukic, Cuadrado e soprattutto l'attesissimo Rabiot, che però avrà ben poche occasioni di mettersi in mostra: al 50' segna infatti Cuadrado, con un bel tacco dopo un'azione sporca fatta partire da Bernardeschi. Poi il pubblico decide che la partita può finire anche così. E la sessantesima volta a Villar Perosa termina con una quarantina di minuti d'anticipo.  (fonte sportmediaset).

Tabellino:  
JUVENTUS A (4-3-3): Buffon (25' Szczesny, 50' Pinsoglio); Danilo (46' De Sciglio), Bonucci (46'Chiellini), Demiral, Alex Sandro; Khedira (46' Emre Can), Pjanic (46' Rabiot), Matuidi (46' Bentancur); Douglas Costa (46' Cuadrado), Higuain (46' Mandzukic), Dybala (46' Bernardeschi). All. Sarri.
A disp. Szczesny, Pinsoglio, De Sciglio, Chiellini, Ronaldo, Ramsey, Cuadrado, Mandzukic, Emre Can, Rugani, Rabiot, Pellegrini, Bentancur, Bernardeschi.

JUVENTUS B (4-3-3): Siano (46' Garofani); Bandeira, Spina, Riccio, Anzolin; Francofonte, Ahmada, Tongya; Moreno, Stoppa, Sene. All. Zauli.

MARCATORI: 14' rig. Dybala, 38' aut. Demiral, 44' Dybala, 51' Cuadrado









sabato 10 agosto 2019

Juventus 1-2 Atletico Madrid (International Champions Cup)

Ultima amichevole del precampionato , si gioca l'ultima partita dell'International Champions Cup e si affronta l'Atletico Madrid , sede è Stoccolma per quella che e' come ogni estate una coppa itinerante della quale personalmente ho gia' varie volte espresso parere negativo in quanto a mio avviso deleteria per la preparazione di una squadra di calcio nonche' antitetica a quella che dovrebbe essere la partecipazione dei tifosi ossia tastare con mano , vivere gli allenamenti della propria squadra cosi' come si e' sempre fatto in passato e come dovrebbe tornare ad essere , naturalmente il mio pensiero si scontra con la realta' fatta di bilanci , introiti e marketing ed ecco che noi ci troviamo e ci troveremo negli anni a venire stabilmente inseriti in quest'elite di club che giocheranno questa coppa anche se quest'anno forse piu' di altri visto il nuovo modulo di gioco sarebbe stato meglio preparare la stagione in maniera piu' didattica che esibirsi in partite contro squadre di un certo calibro e rimediare magari figure barbine oltre che non assimilare cosi come dovrebbe essere il credo di un'allenatore , ma ora basta filosofeggiare,  oggi pomeriggio nonostante la sconfitta secondo me il risultato dovrebbe passare in secondo piano,  io ho cominciato a vedere qualcosa di quello che auspico di vedere fra un mese , cioe' le prime trame di gioco tipiche del gioco di Sarri , daccordo , ci sono giocatori fuori forma e come potrebbe essere altrimenti,  pero' la sorpresa per quanto mi riguarda è stata quella di un Dybala bello tonico , sul pezzo e autore di alcune giocate interessanti, coi piedi ci sa decisamente fare il ragazzo non e' un mistero, ma oggi ho visto di nuovo della personalita' che l'anno scorso raramente ha tirato fuori,  magari le  recenti vicende di calciomercato hanno messo un po' di pepe e tirato fuori l'orgoglio sopito o distratto da chissa' quali chimere , vediamo nelle prossime gare prima fra tutti l'esordio di campionato , se questi buoni auspici troveranno conferme piu' verosimili , nel frattempo non prendiamo per oro colato queste partite lo dico sempre, perche' contano come il due di picche quando briscola e' bastoni, prossimo appuntamento Villar Perosa alla vigilia di ferragosto ,  JuventusA v Juventus B , il tradizionale ritorno a casa , una kermesse che io rivedrei , impedendo l'invasione di campo a mezz'ora dalla fine o anche prima ,  me lo ripeto ogni anno ma alla Juve evidentemente sta bene cosi' , è un vero peccato a mio avviso, ci vorrebbe piu' serieta' vista l'importanza che storicamente ricopre questo evento per la Juventinita' e per la famiglia Agnelli.

La cronaca della partita:  Avvio a marce basse per entrambe le squadre, che impiegano circa 20 minuti ad accendersi. Al 22’ Alex Sandro salva su Koke, è il preludio al gol del vantaggio, siglato al 24’ da Joao Felix, che supera Szczesny su cross di Trippier. 1-0 Atletico, nonostante una Juve propositiva, che infatti in meno di 5 minuti trova il pareggio, con una buona conclusione di Khedira. Neanche il tempo di festeggiare per i bianconeri, che vengono di nuovo trafitti dal baby gioiello portoghese: al 33’ è infatti ancora Joao Felix ad andare a segno e riportare avanti i suoi. Nella ripresa la Juve parte alla carica, e sfiora il pareggio prima con Douglas Costa (palo al 47’) e soprattutto con Rabiot, finalmente positivo, che centra il legno alla sinistra di Oblak con una conclusione di potenza da fuori area. Dal 60’ inizia la girandola dei cambi e il ritmo inevitabilmente cala. C’è spazio in campo per Correa, obiettivo di mercato del Milan, poi entrano anche il neo acquisto bianconero Danilo e il discusso Dybala. E’ proprio l’argentino a dare la scossa negli ultimi minuti alla Juve, con tre occasioni in rapida successione, tra cui una molto pericolosa all’85’. Oblak è però insuperabile. Finisce 2-1 per l’Atletico, ma Sarri può trarre indicazioni positive da una prestazione nel complesso convincente. Ora il vernissage in famiglia a Villar Perosa, poi l’esordio in Serie A contro il Parma.

Il tabellino:

Atletico Madrid (4-3-3) Oblak - Trippier (11' st Arias), Gimenez (11' Felipe), Savic (11' st Hermoso), Lodi (21' st Sanchez) - Llorente (1' st Thomas), Saul (21' st Riquelme), Koke (11' st Herrera) - Joao Felix (11' st Correa), Morata (11' st Diego Costa, 46' st Saponjic), Lemar (21' Vitolo). All.: Simeone.

Juventus (4-3-3) Szczesny (14' st Buffon) - De Sciglio (25' st Danilo), De Ligt (25' st Demiral), Chiellini (1' st Bonucci), Alex Sandro (14' st Cuadrado) - Khedira (14' st Matuidi), Pjanic (14' st Bentancur), Rabiot (25' st Emre Can) - Douglas Costa (14' st Bernardeschi), Higuain (14' st Dybala), Ronaldo (25' st Mandzukic). All.: Sarri.

Arbitro: Ekberg (Sve).
Reti: 23' pt Joao Felix, 29' pt Khedira, 33' pt Joao Felix.
Note: ammoniti Vitolo, Correa. Spettatori 49.752.




venerdì 26 luglio 2019

Amichevole : Juventus v. Team K League 3-3

Ennesimo step della dura preparazione che ci attende,  mi fanno sorridere coloro i quali pensavano di vedere il calcio spettacolo , il Sarrismo in men che non si dica, a dir la verita' ad oggi qualcosa si e' visto anzi ascoltato,  Sarri e il suo team di lavoro cantare a squarciagola Bella Ciao , poteva anche evitarselo , tutti sappiamo per chi voti Sarri, ma qui non e' piu' al Napoli quindi sarebbe opportuno contenersi e pensare di piu' al campo che ad altro , ne avra' bisogno a giudicare dai primi risultati tutt'altro che edificanti, sui quali tuttavia io non dispero ci vuole del tempo , se non che lasciare Ronaldo in panchina potra' anche farci vedere che ha personalita' , ma nel lungo periodo dubito possa giovare alla Juventus , oggi si e' vista una partita caratterizzata dalla differenza di corsa fra noi e loro , corsa e aggiungerei anche schemi ma di questo ho gia' piu' o meno detto prima , bel gol del giovane Muratore e debutto di diversi elementi della Juventus Unter 23 , una squadra che quest'anno seguiremo sempre con la partecipazione dell'anno scorso dando maggior spazio anche alla primavera e nel limite del possibile alle giovanili bianconere che meritano sempre maggior attenzione ....

Il tabellino:

JUVENTUS (4-3-3): Szczesny (Pinsoglio al 39' p.t., Buffon al 13' s.t.), Cancelo, De Ligt, Rugani (Bonucci dal 13' s.t.), Beruatto (Coccolo dal 19' s.t.); Emre Can (Rabiot dal 13' s.t.), Pjanic (Matuidi dal 13' s.t.), Muratore (Pereira al 27' s.t.); Bernardeschi, Higuain (Mavdidi al 25' s.t.), Mandzukic. All. Sarri
TEAM K-LEAGUE (4-4-2): Hyeonwoo; Yong, Youngsun, Valentinos, Chul; Eder, Osmar, Bitgaram, Cesinha; Bokyung, Donggook. All. Morais

ARBITRO Donjin

MARCATORI Osmar (TKL) al 7', Muratore (J) al 9', Cesinha (TKL) al 45' p.t.; Taggart (TKL) al 5', Matuidi (J) al 34', Pereira (J) al 36' s.t.
NOTE ammonito Cancelo (J)

La Partita:  Pareggio per 3-3 con rimonta nel finale per la Juventus nell'amichevole contro il Team-K League, selezione dei migliori giocatori del campionato sudcoreano. Al World Cup Stadium di Seul la partita comincia con quasi un'ora di ritardo per il ritardo del pullman bianconero dovuto al grande traffico coreano. Biglietti esauriti, grande entusiasmo sugli spalti e partenza sprint dei coreani che al 7' trovano il vantaggio: Higuain perde palla a centrocampo, Osmar si avvicina all'area di rigore e con un sinistro da venti metri fulmina Szczesny. Schierata da Sarri con il 4-3-3 (Cancelo, De Ligt, Rugani e Beruatto nella linea difensiva, Emre Can, Pjanic e Muratore a centrocampo, Bernardeschi, Higuain e Mandzukic in attacco), la Juventus trova il pareggio dopo appena due minuti con un perfetto diagonale del giovane Muratore, servito da Higuain. Nei secondi finali del primo tempo nuovo vantaggio del Team-K con Cesinha, poi al 5' della ripresa arriva addirittura il terzo gol dei coreani con destro volante del nuovo entrato Taggart. Nel finale, dopo la girandola dei cambi, la Juventus trova in pochi minuti il pareggio: al 78' Matuidi accorcia le distanze, poco dopo Bernardeschi sfiora il 3-3 che viene invece firmato al minuto 81 dal 21enne brasiliano Matheus Pereira con una grande azione personale nell'area avversaria. Zero minuti in campo per Cristiano Ronaldo, rimasto in panchina per tutta la partita. (articolo Corriere dello sport) 




mercoledì 24 luglio 2019

International Champions Cup : Juventus v Inter 4-3 dcr

i social , i media per queste partite danno di matto,  anche se trattasi di un'insignificante amichevole in Cina d'estate con le squadre all'inizio della preparazione ,  sta di fatto che viene vissuta come un derby di campionato , il derby d'Italia come lo definiscono gli altri non noi .... Mister Parrucchino rilascia dichiarazioni a meta' fra il disinteressato e l'interessato ,  dice che per lui noi siamo avversari e viceversa, poi dice che si emozionera' ,  un vero attore non c'e' che dire ...  lui  peraltro e' bravo a recitare parti , da noi lo ha fatto per tre anni e alla vigilia della stagione successiva ha dato il meglio fingendosi addolorato e mortificato ma senza dare alcuna giustificazione a chi per 3 anni  per non parlare di quando giocava lo aveva sostenuto come una bandiera ,  titolo nobiliare che non viene riservato a chiunque .
Di fatto e' stata una partita che ha fatto vedere semplicemente i passi in avanti e i tanti limiti di due squadre in piena fase di preparazione fra calciatori che stanno faticosamente imparando degli schemi e allenatori che fra varie difficolta' cercano di diffondere il loro credo a gente che scorso anno faceva tutt'altro in quanto guidati da allenatori che la pensavano in un'altra maniera.
Loro hanno segnato su un'azione  confusa , la classica palla scaraventata in area fra mille gambe , il primo che la tocca e' gol e quel qualcuno purtroppo e' stato De Ligt ,  non ci voleva , un vero colpo di sfortuna .
Il pareggio arriva con Ronaldo su punizione contestata dagli interisti e da Sky , la vittoria arriva ai rigori dove si fa a gara a chi sbaglia di piu' ,  una vittoria che non interessa a nessuno di noi mentre a loro interessava moltissimo ,  era comunque da evitare la sconfitta contro quelli la' proprio per spegnerne dall'inizio gli entusiasmi e le solite ganassate che ne sarebbero derivate ,  si sa quanto gli piaccia chiacchierare a quella squadra di Milano .....  Leggo di rissa fra tifosi cinesi di entrambe le fazioni e un po' sorrido , soprattutto di coloro i quali prendono seriamente simili avvenimenti .

Tabellino:
JUVENTUS (4-3-3):  Szczesny (46' Buffon); Cancelo, De Ligt (46' Demiral), Bonucci, De Sciglio; Rabiot, Pjanic (64' Emre Can), Matuidi; Bernardeschi, Higuain (46' Mandzukic), C. Ronaldo. All. Sarri

INTER (3-5-2): Handanovic (1′ st Padelli); D’Ambrosio, De Vrij (77' Bastoni), Skriniar (77' Ranocchia); Candreva (86' Agoume), Gagliardini (77' Borja Valero), Brozovic (77' Barella), Sensi (77' Joao Mario), Dalbert; Perisic (77' Puscas), Esposito (77' Longo). All. Antonio Conte

Reti: 10′ De Ligt (A), 68′ Ronaldo

Ammoniti:​ D'Ambrosio (I), Bonucci (J)
Arbitro: Zhang.

I RIGORI - Ranocchia errore (I), Cancelo gol (J); Puscas gol, Ronaldo gol; Longo errore, Emre Can gol; Joao Mario gol, Rabiot errore; Barella gol, Bernardeschi traversa; Borja Valero errore, Demiral gol.



La Partita :
NANCHINO - Un autogol sfortunato di De Ligt e una punizione del solito Ronaldo (anche quella deviata da Skriniar) chiudono in parità la Juventus-Inter cinese, giocata nell'afa di Nanchino, praticamente a casa Suning. Ai rigori che decidono il vincitore ai fini della complicata classifica dell'International Champions Cup vince la Juventus (decisive tre parate di un grande Buffon su Ranocchia, Longo e Borja Valero), forse la squadra che ha avuto più occasioni da gol nel corso dei novanta minuti. Trarre conclusioni al 24 di luglio non ha nessun senso logico e professionale, ma vale la pena raccogliere sensazioni e indicazioni di due squadre che stanno nascendo con i nuovi tecnici.

Sarri: "Juve, in difesa bisogna cambiare modo di pensare"
Il tecnico spiega: "In mattinata ho fatto un errore che abbiamo pagato. De Ligt? Non ha responsabilità"

 Dopo la vittoria della Juventus ai rigori contro l'Inter (1-1 i tempi regolamentari), nell'International Champions Cup in scena a Nanchino, Maurizio Sarri ha analizzato la partita: “Abbiamo giocato una partita simile a quella col Tottenham - esordisce il tecnico bianconero -: primo tempo sotto ritmo, con problemi a difendere nelle zone alte di campo, e perciò siamo stati costretti a difendere più abbassati. Nella prima mezz'ora del secondo tempo abbiamo fatto bene, con più coraggio nelle zone avanzate di campo: in quelle situazioni siamo riusciti a prendere in mano la partita”. Sarri prosegue: "In questo momento dobbiamo migliorare la capacità di accorciare che fa partire la pressione e la capacità di andare a recuperare più palloni avanti. La squadra si deve abituare a difendere chi ha in faccia non alle spalle: non è facile veder applicato in poco tempo un cambio così importante di modo di giocare”. A metà partita i bianconeri hanno cambiato approccio, dietro la spinta del tecnico toscano: “Nell’intervallo ho detto che in questo momento della stagione si possono accettare gli errori, ma non volevo vedere passività: si poteva anche sbagliare ma difendendo in avanti e non andando sempre all’indietro. I ragazzi hanno capito e hanno fatto un secondo tempo migliore”.

La temperatura elevata non ha certamente aiutato lo spettacolo e la prestazione, come sottolinea Sarri: "Era tutto difficile, anche  per l’errore che ho fatto io stamani di far fare un allenamento ma a una temperatura mostruosa: forse lo abbiamo anche pagato”. Sui singoli: “De Ligt ha fatto la parte di gara in cui abbiamo fatto peggio ma non ha nessuna responsabilità su questo. Ronaldo ha fatto la solita partita di alto livello". Tra i pali la Juve ha potuto contare su un giocatore immarcescibile: "Buffon è stato strepitoso sui rigori, la forza di questo ragazzo stupendo è che è un combattente nato: nel momento di difficoltà si è fatto trovare pronto". Questo l'augurio finale di Sarri: "La sensazione è che possiamo migliorare molto nelle giocate offensive, e giocare ancora di più in velocità, invece siamo ancora indietro”.   (fonte Tuttosport)





domenica 21 luglio 2019

International Champions Cup : Juventus v Tottenham 2-3

Oggi e' ufficialmente iniziata la nuova stagione 2019/2020 ,  dopo un mese costellato da importanti colpi di mercato come quelli di Rabiot, De Ligt  e dei giovani promettenti Demiral , Luca Pellegrini che andra' probabilmente in prestito da qualche parte , dopo l'acquisto di Ramsey un po' datato ma tuttavia da considerare un''acquisto della nuova stagione , acquisto che di fatto e' passato alquanto in sordina , ma che a quanto dicono tutti dovrebbe rivelarsi uno dei colpi piu' importanti per lo spessore del giocatore , dicevo,  dopo tutti questi colpi che in verita' non sono ancora terminati,  si parla finalmente di calcio giocato.
Che io non sopporti la tournee estiva della Juventus , non e' un segreto , credo di averlo gia detto e ridetto su questa pagina tuttavia  i soldi rientrano anche nelle priorita'di un club che voglia stare nel calcio che conta anzi direi che sono fondamentali , tuttavia non voglio rassegnarmi e credo fermamente che una preparazione , un ritiro in montagna come tradizione vorrebbe, sarebbe un bene per tutti, anche per  noi tifosi  che potremmo avere l'occasione di vedere piu' da vicino le amichevoli e gli allenamenti, ricordo bene i tempi di Bardonecchia e  Chatillon, fantastici ricordi ... era anche un modo di iniziare la stagione partecipando e presenziando fisicamente non solo dalla televisione,  ma oggi siamo a Singapore e avversario di turno e' il Tottenham di Kane e Pochettino , una squadra annoverata ormai nell'elite del calcio europeo, fra le prime 4 in Inghilterra da un po' di anni con dei bei giocatori e un bravo allenatore ,  sono decisamente piu' avanti di noi nella preparazione e nelle amichevoli,  la Premier league cominicia il 10 agosto e i motori devono essere gia' ad un livello buono , non e' il nostro caso, prima partita fra l'altro con un allenatore che fa un tipo di gioco diametralmente opposto a quello che facevamo lo scorso anno, ci vuole del rodaggio e tanti minuti giocati , comunque gia' si intravede che qualcosa e' cambiato,  tanti i fraseggi e i passaggi , il pressing dei centrocampisti , oggi devo dire la verita' in una partita che poco poteva dire sulla condizione dei giocatori , ancora meno poteva dire sul gioco di squadra , mi e' piaciuto lo spirito con cui e' sceso in campo Higuain, la propensione offensiva di Cancelo,  la voglia di Cristiano e la brillantezza di Gigi che molti vedono gia' in pensione o sulla strada di un' imminente a quanto dicono i rumors ,  carriera dirigenziale in societa' , non vediamo la sconfitta ma diamo tempo a questa squadra e all'allenatore sul quale , continuo ad avere delle riserve, a livello di persona chiarisco subito ,  non certo come allenatore , ma non intendo farne un bersaglio della stagione , anche perche' la Juve si tifa sempre a prescindere da chi ne indossa la maglia o siede in panchina .






Tabellino:
JUVENTUS (4-3-3): Buffon (46' Szczesny); Cancelo, Bonucci (63' de Ligt), Rugani (46' Demiral), De Sciglio; Emre Can (46' Rabiot), Pjanic (76' Kastanos), Matuidi (76' Muratore); Bernardeschi, Mandzukic (46' Higuain), Cristiano Ronaldo (63' Pereira). All. Sarri

TOTTENHAM (4-2-3-1): Gazzaniga; Walker-Peters (72' White), Alderweireld (46' Foyth), Tanganga (46' Vertonghen), Georgiou (72' Marsh); Winks (64' Roles), Skipp (91' Bowden); Lamela (64' Ndombelé), Alli (46' Sissoko), Son (46' Lucas Moura); Parrott (46' Kane). All. Pochettino

Marcatori:  31' Lamela (T), 56' Higuain (J), 60' Cristiano Ronaldo (J), 65' Lucas Moura (T), 93' Kane (T)
Ammonito: Parrott (T)

La partita  :
Non è ancora la Juve di Maurizio Sarri e non poteva essere altrimenti. Una squadra ancora in ritardo di condizione che fatica nel primo tempo e convince maggiormente nella ripresa. I bianconeri perdono 3-2 contro il Tottenham nel primo test della ICC, una partita che ha offerto notevoli spunti di riflessione mercato compreso. Il primo gol dell’era sarriana è stato firmato dal Pipita Higuain e dalla sua maglia numero 21, il secondo dal solito Cristiano Ronaldo.
Il ritardo di condizione della Juve appare palese sin dai primi minuti: i bianconeri fanno fatica a resistere al pressing del Tottenham e l’esempio più lampante è l’amnesia di Matuidi che perde il pallone e regala a Son un’occasione ghiottissima. La manovra degli Spurs è più fluida, il gol arriva al 30’ con il facile tap-in del Coco Lamela che capitalizza la straordinaria combinazione tra il baby Parrott e Son: Buffon neutralizza la conclusione del coreano ma non può nulla sul piattone dell’ex romanista. Ronaldo prova a svegliare i compagni con Mandzukic che mette a referto il primo vero pericolo della partita grazie a un colpo di testa che però diventa facile preda di Gazzaniga. Il tecnico bianconero cambia le carte in tavola all’inizio della ripresa mandando in campo Rabiot, Higuain, Szczesny e Demiral: è proprio l’argentino, ironia del destino, a firmare il primo gol dell’era sarriana finalizzando un dai e vai di tecnica e velocità con Pjanic e Bernardeschi.

Non ci è dato sapere cosa abbia detto Sarri negli spogliatoi, sta di fatto che quattro minuti più tardi (60’) Ronaldo piazza il gol del 2-1 ribaltando la situazione. E al 63’ ecco iniziare l’avventura juventina di Matthijs De Ligt: il colpo di mercato di Agnelli fa il suo ingresso al posto di Bonucci in un doppio cambio che vede anche il fuoriclasse portoghese lasciare il posto a Pereira prendendosi l’ovazione di tutto lo stadio. Adesso non c’è un attimo di sosta: il Tottenham rientra subito in partita con la spaccata vincente di Lucas Moura, Bernardeschi prova a ricambiare l’inerzia della gara e il Pipita va a un passo dalla doppietta personale. Ma al 93’ giù il cappello per un fuoriclasse di nome Harry Kane: vede Szczesny fuori dai pali, calcia da centrocampo e…fa gol!  (articolo Corriere dello sport)