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domenica 20 maggio 2018

Juventus Verona 2-1



La giornata cominicia nel pre partita,  la gente entra molto prima anche un'ora prima per assaporare ogni attimo , ogni momento di questa giornata memorabile per molti aspetti triste per altri,   si comincia con la carrellata degli inni storici della Juventus, da quello del 1915 a quello attuale passando per quello a me piu' caro essendo cresciuto con quello cioe' quello anni settanta , ottanta,  poi e' il momento dell'entrata in campo dei giocatori scandita da Thunderstruck degli ACDC  il primo del gruppo e' proprio Gigi che corre sotto la curva fra il boato irrefrenabile della sud ,  i tifosi ospiti sono un centinaio per l'occasione in camicia e cravatta per protestare in modo goliardico in merito al prezzo del biglietto di 50 euro , ostentiamo ricchezza e ignoranza il loro messaggio sui social nei giorni precedenti .... fra la sud e il settore ospiti comincia subito una battaglia di cori offensivi come questa antica e fiera rivalita' impone peraltro,  ma tempo cinque minuti la sud rivolge le proprie attenzioni solo ed esclusivamente a Gigi , un monologo di cori che avrebbero fatto piangere perfino uno scandinavo , figuriamoci lui che ha la Juve nel cuore , la coreografia e' incentrata sul 36° scudetto con una gigantografia di Buffon che con le mani ce lo consegna, la partita e' solo un contorno ad una giornata che si capisce subito , e' dedicata soltanto a lui , forse piu' che allo scudetto appena conquistato,  un due aste in curva sottolinea come Buffon valga piu' di una Champions,   totalmente daccordo su tutta la line  perche' personaggi e campioni cosi' non ne vedremo mai piu' e anche qualora ne nascessero sarebbero figli di un calcio di plastica , futuristico e senz'anima , per cui chi piange fa bene a farlo perche' sa bene cosa sta perdendo , lo spessore umano di una grande persona, spesso osteggiata e attaccata da chi odia i nostri colori , col solo pretesto dell'invidia e dell'odio per la Juve ,  il fuoco a cui e' stato sottoposto dopo Madrid e' stato letteralmente scandaloso checche' ne dicano gli altri, si dovrebbero vergognare e sciacquarsi la bocca prima di giudicare l'uomo e il campione .....E cosi' anche questo scudetto e' finito in bacheca e Torino come per il primo di questi sette scudetti e' tornata a riempirsi di cuori bianconeri facendo vedere a tutti che Torino ha due soli colori , il bianco e il nero, ogni tanto gli altri della seconda squadra della citta' tentano di diffondere un'altra versione , peccato che nei fatti vengano sempre inerorabilmente smentiti ..... LA VECCHIA SIGNORA HA VINTO ANCORA !






CRONACA DELLA PARTITA :   Buffon in porta; Lichtsteiner, Barzagli, Rugani e Alex Sandro in difesa; Marchisio, Pjanic e Sturaro a centrocampo; Dybala, Mandzukic e Douglas Costa in attacco. Sono questi gli undici scelti da Massimiliano Allegri per la passerella finale davanti al pubblico amico. La risposta dell'Hellas è invece affidata a Nicolas tra i pali; Romulo, Caracciolo, Ferrari e Souprayen sulla linea difensiva; Aarons, Danzi, Fossati e Fares a metà campo; Cerci e Matos in avanti.

Considerato il contesto, la partita è poco più che un'esibizione. Non manca però il divertimento ed i portieri di entrambe le squadre diventano protagonisti: il primo a essere chiamato in causa è Buffon che al 16' sventa in tuffo una conclusione a giro di Fares. Decisamente più impegnato è invece l'estremo difensore scaligero Nicolas, che dopo un paio di interventi di ordinaria amministrazione (al 19' su Douglas Costa e al 25' su Mandzukic) al 32' salva alla grande ancora sul croato con un guizzo felino. Il guardiano della porta veronese sfiora la capitolazione al minuto 40: superato da un pallonetto delizioso di Dybala, il brasiliano si salva grazie alla traversa. Sulla respinta del legno Sturaro si tuffa nel tentativo di ribadire in rete, ma viene anticipato da un difensore avversario con cui si scontra: le conseguenze dell'impatto costringono il numero 27 bianconero ad abbandonare il campo, al suo posto subentra Bentancur. Il primo tempo si chiude senza reti.

La ripresa si apre con una novità nel Verona: c'è Bearzotti in sostituzione di Caracciolo. Al 50' però cambia anche il risultato, la Juventus passa in vantaggio: sugli sviluppi di un corner, la palla arriva a Douglas Costa che calcia in porta trovando la respinta di Nicolas. Sulla deviazione del portiere Rugani è il più lesto a intervenire e firma l'1-0.

Al 52' è già tempo di bis: punizione di Pjanic semplicemente perfetta e palla nuovamente in gol. Con il risultato in cassaforte, al 63' arriva il momento più atteso: la standing ovation per Gianluigi Buffon. Tutto lo Stadium, compresi i giocatori in campo, si ferma a tributare il doveroso omaggio al numero uno bianconero.

Il portierone saluta così i colori bianconeri dopo diciasette anni di militanza: al suo posto spazio per il terzo portiere juventino Carlo Pinsoglio. Come degna conclusione del momento arriva pure la pioggia, quasi a sottolineare con un velo di tristezza la fine di un'era in casa Juve.

La partita riprende ed il Verona al 76' accorcia le distanze: traversone dalla destra dell'ex Romulo, zampata di Cerci e palla in rete. All'84', nel diluvio, calcio di rigore per i padroni di casa.

Lo stadio invoca sul dischetto Lichtsteiner, un altro dei pilastri di sette anni di successi giunto all'ultima uscita con in colori della Signora: lo svizzero si presenta alla battuta, ma Nicolas non è in vena di regali e neutralizza il penalty.

Il numero 26 si rifà comunque con il saluto di tutto il pubblico che arriva nei minuti antecedenti al fischio finale.
Al 93' giunge il triplice fischio, la Juve vince 2-1. Spazio (finalmente) ai  festeggiamenti.

(Fonte Torino Sportiva)

TABELLINO: 

JUVENTUS (4-3-3): Buffon (18'st Pinsoglio); Lichtsteiner, Barzagli, Rugani, Alex Sandro; Marchisio, Pjanic, Sturaro (44'pt Bentancur); Dybala, Douglas Costa (21'st Higuain), Mandzukic. (Szczesny, De Sciglio, Chiellini, Benatia, Khedira, Cuadrado, Matuidi, Asamoah, Howedes).

ALLENATORE: Massimiliano Allegri.

VERONA (4-4-2): Nicolas; Ferrari, Caracciolo (1'st Bearzotti), Souprayen, Fares; Romulo, Danzi, Fossati, Aarons (17'st Zuculini); Cerci, Matos (35'st Petkovic). (Silvestri, Coppola, Verde, Felicioli).

ALLENATORE: Fabio Pecchia

ARBITRO: Riccardo Pinzani della sezione di Empoli.

AMMONITI: Fares, Fossati.

RETI: 5'st Rugani (J), 7'st Pjanic (J); 31'st Cerci (HV).

Al 40'st Nicolas para un rigore a Lichtsteiner.
  








  







  









domenica 13 maggio 2018

Roma Juventus 0-0

Questa sera a Roma come tutti sanno per protesta contro il caro biglietti,  non c'erano i gruppi ultras,  il settore ospiti come da copione era tuttavia pieno ,  ognuno risponde alla propria coscienza per le proprie azioni, a nostro avviso quelli che erano li non hanno fatto una gran figura,  quando una squadra festeggia uno scudetto, il settimo peraltro nonche' il numero 36 della nostra storia e davanti a se' non puo' contare sui propri tifosi, quelli che ti hanno sostenuto per un'anno intero facendo sacrifici economici e non pur di starti a fianco , non e' mai una bella giornata pertanto vi preghiamo di scusarci ma questa sera non si festeggia,  non si festeggia per quello ma anche perche' le feste virtuali non mi sono mai piaciute, lo si fara' sabato prima , durante e dopo Juve Verona, quel giorno ci sara' da festeggiare ma anche probabilmente da esser tristi, adesso pero' non voglio pensarci, oggi solo spazio alla solita cronaca del match e alle foto ,  forza Juve !

Cronaca della partta -   Szczesny in porta; De Sciglio, Rugani, Benatia e Alex Sandro in difesa; Matuidi e Pjanic a formare la cerniera di centrocampo; Bernardeschi, Dybala e Mandzukic a supporto di Higuain. Sono questi gli uomini scelti da Allegri (schierati con il 4-2-3-1) per la sfida alla Roma. Per quanto riguarda i giallorossi, Di Francesco opta per un 4-3-3 formato da Alisson tra i pali; Florenzi, Fazio, Juan Jesus e Kolarov sulla linea difensiva; Nainggolan, De Rossi e Pellegrini a metà campo; Under, Dzeko ed El Shaarawy in avanti.

La posta in palio è praticamente nulla: la squadra di casa, complice la sconfitta di ieri dell'Inter è matematicamente qualificata per la prossima Champions, la Juve (forte della differenza reti migliore rispetto al Napoli) sa invece che per lo Scudetto è solo questione di matematica. Non c'è dunque da stupirsi nel constatare che il primo tempo scivoli via senza particolari emozioni, eccezion fatta per un paio di iniziative non concretizzate dal team capitolino (con Dzeko, Naingollan e Pellegrini) e per un tiro di Dybala ampiamente a lato al minuto 34. Si va dunque al riposo sullo 0-0.

In avvio di ripresa gol annullato alla Juventus: al 48' Alex Sandro serve Dybala che supera Alisson, la posizione del numero 10 bianconero è però giudicata irregolare e la rete viene dunque vanificata dall'intervento del direttore di gara. Al 65' Roma pericolosa con una botta di Kolarov, la difesa ospite si salva in corner. Appena tre giri d'orologio dopo, colpo di scena: brutto fallo di Naingollan ai danni di Dybala, il centrocampista belga (ammonito al 63') riceve il secondo giallo e termina anzitempo la sua gara. L'espulsione del giocatore giallorosso segna di fatto la conclusione delle ostilità (ammesso che siano state tali): il clima diventa sempre più un "volemose bene" collettivo e al 92' esplode la festa bianconera: per la settima volta consecutiva la Juventus è campione d'Italia.








Tabellino  

ROMA (4-3-3): Alisson; Florenzi, Fazio, Jesus, Kolarov; Lo. Pellegrini (dal 28' s.t. Gonalons), De Rossi (dal 37' s.t. Strootman), Nainggolan; Under (dal 36' s.t. Schick), Dzeko, El Shaarawy. (Skorupski, Lobont, Capradossi, Manolas, Silva, Lu. Pellegrini, Gerson, Perotti). 

ALLENATORE: Eusebio Di Francesco.

JUVENTUS (4-2-3-1): Szczęsny; De Sciglio, Rugani, Barzagli, Alex Sandro; Pjanic, Matuidi; Bernardeschi (dal 22' s.t. Douglas Costa), Dybala, Mandzukic (dal 36' s.t. Bentancur); Higuain. (Buffon, Pinsoglio, Chiellini, Benatia, Marchisio, Khedira, Howedes, Asamoah, Licthsteiner, Sturaro).

ALLENATORE: Massimiliano Allegri.

ARBITRO: Tagliavento di Terni.

NOTE: Espulso Nainggolan (R) al 23' s.t. per doppia ammonizione. 

Ammoniti: Pjanic (J), Alex Sandro (J).


domenica 6 maggio 2018

Juve Bologna 3-1

Curva sud in silenzio nei primi dieci minuti,  ricordiamo che a Roma non saranno presenti i gruppi ultras della curva, il motivo come avrete saputo, il costo del biglietto di settore ospiti 70 euro ,  l'ennesimo affronto inaccettabile di un sistema marcio nel quale tutti fanno quello che vogliono e nessuno dice niente,  queste porcherie peraltro riguardano spesso noi , aver la colpa di tifare una squadra che vince e che ha tanti tifosi non penso debba autorizzare questo scempio ,  l'A.S Roma si dovrebbe vergognare questa e' la verita' , questo e' un discorso gia' fatto e rifatto comunque,  a Udine  il settore ospiti costava 55 euro e anche in quell'occasione i gruppi ultras non hanno presenziato ,  non che in altri settori ospiti il prezzo fosse tanto migliore intendiamoci,  ma quella di Roma e' una nefandezza che tutti dovrebbero combattere con noi, purtroppo con il pretesto dell'odio verso la Juve  sta passando nel piu' completo silenzio , sia da parte dei Media che dalla parte delle altre tifoserie che anzi sui social fanno a gara fra chi coglie l'occasione per insultare e sbeffeggiare quelli della Juve  accusandoli di non andare per paura o perche' siano dei tifosi freddi e poco passionali ,  insomma ne stiamo vedendo e leggendo di tutti i colori sull'argomento,  quello che conta e' che la curva si e' stancata e ha detto BASTA , sperando l'impegno venga mantenuto da tutti come dichiarato , la juve purtroppo a Roma sara' sola, ma e' una scelta irrinunciabile,  purtroppo ci sono cose che vanno oltre e limiti che non si devono superare , punto !






Sulla partita di ieri che dire ,  missione compiuta  e curva che ha trascinato alla vittoria i ragazzi , una prestazione che non si vedeva da tempo mi dicono,  io purtroppo per motivi vari ieri non c'ero , ma rivedendola in televisione si capiva chiaramente qual'era l'atmosfera dentro lo stadio ,  peraltro il rigore del Bologna a mio avviso era molto dubbio,  niente di nuovo comunque ,  a Napoli han pensato di fare striscioni sulla Juve che compra gli arbitri ma come al solito hanno gettato altri punti che di fatto ci regalano il settimo scudetto di fila,  matematica che arrivera' comunque domenica prossima a prescindere dal risultato di Roma,  un'impresa titanica voluta in primis dalla curva, quelle persone che in televisione scansano come fossero appestati o gente di cui vergognarsi, ma che con le loro visitine a Vinovo hanno riportato la Juve sui binari dai quali stava pericolosamente deragliando ,  mai come quest'anno il valore aggiunto e' stata la CURVA SUD  che sia chiaro per tutti , piu' rispetto per gli ultras che e' gente che per la Juve da la propria vita e che non l'abbandona mai a differenza dei tifosi cosidetti perbene che dopo due partite perse fischiano Allegri e i giocatori .....



Cronaca della partita:  Allegri riconferma Cuadrado nel ruolo di terzino destro e manda in campo un 4-3-3 con Buffon tra i pali; il colombiano, Barzagli, Rugani e Asamoah in difesa; Khedira, Marchisio e Matuidi a centrocampo; Dybala, Higuain e Alex Sandro in avanti. Panchina, almeno inizialmente, per Douglas Costa. La risposta del Bologna è affidata al 3-5-2 scelto da mister Donadoni che prevede Mirante in porta; Mbaye, Romagnoli e De Maio a comporre la linea difensiva; Krafth, Poli, Crisetig, Nagy e Keita lungo la linea mediana del campo; Verdi e Avenatti a formare il reparto avanzato.

Il primo acuto del match è di marca bianconera: al 7' Marchisio imbecca Higuain, conclusione del Pipita e deviazione in corner di Mirante. Per rivedere l'estremo difensore rossoblu seriamente impegnato bisogna attendere il 19': punizione da zona laterale, incornata di Alex Sandro e intervento in due tempi del portiere. Al 22' Rugani sugli sviluppi di un corner gira verso la porta, ma senza trovare il bersaglio; al 25' Dybala prova a sfruttare un regalo della difesa avversaria ma c'è il recupero in extremis dei felsinei.

E a proposito di regali, ecco che un minuto dopo la Juve ne concede uno clamoroso al Bologna: disastro sull'asse Buffon-Rugani, ne approfitta Crisetig che però cade dopo un contatto con il difensore juventino. Per l'arbitro Irrati è rigore e dopo la convalida del VAR (giunta dopo un interminabile attesa) arriva la trasformazione da parte di Verdi, il Bologna al 30' è così inaspettatamente in vantaggio allo Stadium.

Nel finale di frazione, la reazione dei padroni di casa è tutta in un tiro alle stelle di Asamoah al 33' e in un colpo di testa di Higuain al 40' bloccato da Mirante. All'intervallo si va con la Vecchia Signora sotto di un gol.

La ripresa si apre con una novità nelle file della squadra di Allegri, c'è infatti Douglas Costa in sostituzione di Matuidi. Dopo appena due minuti il neoentrato scuote la Juve con un traversone che non trova la deviazione sotto misura di Cuadrado. Laddove non è riuscito il numero 7 juventino riesce però al 51' il bolognese De Maio: cross di Cuadrado e deviazione fortuita del difensore che supera il proprio portiere e rimette in equilibrio la contesa. Uno a uno e per la Signora inizia una nuova gara tanto che al 53' e al 55' Mirante è chiamato agli straordinari per evitare l'immediato sorpasso dei campioni d'Italia. Al 59' però è il Bologna a sfiorare il bis: Kraft da pochi passi colpisce a botta sicura, Buffon con l'aiuto del palo si salva.

Scampato il pericolo, al minuto 63' arriva il raddoppio della Juventus: gran giocata di Douglas Costa che pennella un cross in area felsinea, Mirante esce a vuoto e Khedira deposita in rete anticipando Keita. Il 2-1 libera Higuain e compagni dall'incubo ed è così che arriva anche il 3-1 ancora grazie ad un invenzione di Douglas Costa che serve un pallone al bacio che Dybala mette in rete.

Con il risultato al sicuro la gara scivola via senza grandi sussulti. Al 76' si rivede il Bologna con una conclusione di Destro (subentrato al 73' al posto di Verdi) parata senza difficoltà da Buffon; al 78' ci prova invece Higuain ma senza fortuna. Gli ultimi spunti degni di nota li regalano Douglas Costa (addirittura di rabona) da una parte e Mbaye dall'altra: il risultato però non cambia più. La Juve vince e a due giornate dalla fine vede lo Scudetto: a questo punto il Napoli, impegnato domani contro il Torino, dovrà obbligatoriamente vincere per rimandare la festa juventina di almeno una settimana.
(fonte Torino sportiva)





 Tabellino del match: 

JUVENTUS (4-3-3): Buffon; Cuadrado (27' st Lichtsteiner), Barzagli, Rugani, Asamoah; Khedira, Marchisio, Matuidi (1' st Douglas Costa); Dybala, Higuain, Alex Sandro (39' st Bernardeschi). A disposizione: Szczesny, Pinsoglio, Chiellini, Benatia, Bentancur.

ALLENATORE: Massimiliano Allegri.

BOLOGNA (3-5-2): Mirante; De Maio, Romagnoli, Krafth (15' st Torosidis); Mbaye, Nagy, Crisetig, Poli, Keita; Verdi (28' st Destro), Avenatti (21' st Palacio). A disposizione: Da Costa, Santurro, Masina, Dzemaili, Dogo, Falletti, Krejci, Di Francesco, Orsolini.

ALLENATORE: Roberto Donadoni.

ARBITRO: Massimiliano Irrati di Pistoia.


RETI: 30' pt Verdi (B, su rig.), 6' st aut. De Maio (J), 18' st Khedira (J), 24' st Dybala (J).

AMMONITI: Cuadrado, Rugani (J); Poli, Crisetig, Palacio (B).


martedì 1 maggio 2018

Non ci vogliono stare !

In questi giorni , stiamo leggendo e ascoltando il peggio del peggio,   come sempre si stravolge o si tenta di farlo,  la realta'  delle cose,  ogni vittoria della Juve viene sistematicamente derisa e delegittimata aggrappandosi ad episodi che a giudizio di chi li elenca  sarebbero il motivo fondamentale per il quale la Juve ottiene vittorie e di conseguenza vince scudetti ,  si tende a colpire ovviamente l'arbitro perche' dopo gli anni di Calciopoli non c'e' piu' un'altro capro espiatorio sul quale riversare tutte le proprie frustrazioni  sportive , il motivo per cui a mio avviso tutto questo sistema mediatico sia  in malafede sta nel fatto che non si giudica l'episodio in se stesso ma lo si enfatizza facendo credere alla gente che abbia da solo cambiato il corso delle cose e quindi che una partita venga decisa da un cartellino giallo non dato  o da un rigore non visto , una gomitata non vista o addirittura si creano gialli mediatici al limite della schizzofrenia come la denuncia arrivata da Napoli sulla presunta ferita alla caviglia di Mandzukic  a detta di quei personaggi gia ' presente sulla gamba di Mario prima della partita e mostrata dopo il fallo per ingigantire il fallo dell'interista e per provocarne quindi l'espulsione , in tutto questo scenario al limite dell'isteria collettiva  dobbiamo per l'ennesima volta prendere atto del silenzio da parte della societa' , al solito valanghe di letame che ci  piovono addosso  ma nessuno apre l'ombrello ,  vorrei far capire alla societa' se qualcuno di loro per sbaglio leggesse queste parole , che il silenzio non paga quasi mai,  o meglio poteva essere una linea efficace ai tempi di Boniperti o dell'Avvocato buonanima  ma oggi e' un vero e proprio boomerang che ti piove addosso e  francamente non so se  un club quotato in borsa possa tacere di fronte a queste continue ondate di insulti ,  c'e' un'immagine da difendere , si parla sempre di bilanci e fatturati ma l' immagine e' una componente essenziale affinche ' tutti i tasselli vadano nel posto giusto, un'aspetto  dal  quale non si puo' prescindere per raggiungere traguardi sportivi e societari,  ci sono anche milioni di tifosi da difendere visto che la loro voce non l'ascolta chiaramente nessuno ,   noi siamo la JUVENTUS FC   e' dal 1897 non abbiamo mai dovuto vergognarci di nulla , abbiamo scritto pagine storiche gloriose nel calcio Italiano e pretendiamo rispetto !

Le dichiarazioni di Antonello AD Inter FC
http://www.corriere.it/sport/calcio/serie-a/18_aprile_30/inter-juve-l-ad-interista-antonello-accusa-siamo-arrabbiatissimi-certe-cose-non-cambiano-mai-39e5243a-4cb0-11e8-99ac-c9986d6134ff.shtml

Le dichiarazioni da Napoli
http://www.napolitoday.it/sport/ssc-napoli/post-napoli-allan-vincere-proprie-forze.html

https://sport.sky.it/calcio/serie-a/2018/04/30/luigi-de-magistris-sindaco-napoli-polemica-facebook.html

https://video.gazzetta.it/napoli-sarri-messaggio-juve-tutto-finisce/6395f572-4beb-11e8-a5ef-5231b299c7d8



domenica 29 aprile 2018

Inter Juve 2-3

Ci son partite che non vorresti fossero mai esistitte,  ebbene quella di ieri per il sottoscritto e' una di quelle,  perche' nonostante un primo tempo dominato che meritavamo di finire 3-0 avanti,  due rigori negati da Orsato  ha fatto seguito un secondo tempo incomprensibile , quasi una falsa copia del secondo tempo delle ultime due finali di Champions perse malamente da Barcellona e Real ,  un secondo tempo in cui la juve nonostante l'uomo in piu' a livello di testa sembrava non esser scesa in campo,  come spesso succede nel calcio , la superiorita' numerica puo' essere anche solo una questione numerica se non viene accompagnata da una condizione mentale e fisica adeguata e di fatti l'Inter sembra non giocare uno in meno ma uno in piu' di noi,  non a caso ribaltano la partita e conducono loro 2-1 ,  poi succede l'impensabile o almeno in quel momento perche' qualcuno si ricorda di possedere degli attributi e delle qualita' che in questi ultimi sei anni gli hanno consentito di vincere sei titoli e la partita la vinciamo noi..... tutto il resto ,  lamentele arbitrali comprese di chi sperava in un passo falso ,  conta come il due di picche quando briscola e' bastoni,  aspettiamo il Napoli impegnato a Firenze, una partita dalla quale non mi aspetto niente di buono anche considerando il loro avversario ..... A prescindere da quello che succedera' , adesso il gioco si fa davvero duro  (mi riferisco a calendario e a stanchezza  di alcuni nostri elementi , ieri si e'  vista...)  i duri comincino a giocare , su chi fa il tifo dagli spalti non avevo e non ho alcun dubbio che lo fara' !
A proposito un commento finale alla coreografia dei Prescritti,  al solito vergognosa,  quando scrivono 35 scudetti chiaramente in modo ironico , come possono considerare roba loro 1 di quei scudetti ?  Io al posto loro mi andrei a nascondere o eviterei di rivendicare qualcosa che mi e' stato regalato , ma al mondo ci sono anche le persone squallide come loro purtroppo ...
Encomio finale per la tifoseria bianconera presente a Milano e nei giorni scorsi a Vinovo o all'albergo della Juve a Milano ,  non ci sono parole per ringraziarvi , se vinceremo questo scudetto gran parte del merito sara ' di queste persone,  molti le han derise o attaccate dai giornalisti nei giorni scorsi quasi non si potesse chiedere ai propri giocatori impegno e coglioni sul campo,  ma senza di loro quale risultato avremmo visto ieri ? Pensateci bene .....





Cronaca della partita:   Cuadrado terzino, Barzagli e Rugani al centro della difesa, Dybala in panchina. Sono queste le scelte più importanti nell'undici che Massimiliano Allegri sceglie per affrontare l'Inter. In porta c'è Buffon, mentre il ruolo di terzino sinistro è affidato ad Alex Sandro. In mezzo al campo il solito trio formato da Khedira, Pjanic e Matuidi. In attacco Douglas Costa, Higuain e Mandzukic. L'Inter scende invece in campo con Handanovic tra i pali, Cancelo, Skriniar, Miranda e D’Ambrosio sulla linea difensiva; Vecino e Brozovic a metà campo; Candreva, Rafinha e Perisic a supporto di Icardi.

La prima parte di gara non è altro che una fase di studio tra le due squadre, pochi spazi da ambo le parti e nessuno che accenna a scoprirsi. Al 13' però la Juve riesce ad affondare e conquista un corner: la battuta viene respinta dalla difesa, ma i bianconeri mantengono il possesso e colpiscono con Douglas Costa praticamente alla prima occasione. Prima della convalida definitiva della rete serve l'ok del VAR che arriva dopo qualche minuto: il numero 11 era in posizione regolare sul pallone servito in area da Cuadrado. Ma il lavoro della "moviola in campo" non finisce qui, poco dopo infatti ecco l'intervento in ritardo di Vecino ai danni di Mandzukic: il colpo dell'uruguaiano ai danni del croato è duro tanto da richiedere l'ausilio del controllo tv da parte del direttore di gara, che a quel punto non ha dubbi ed estrae il rosso diretto al centrocampista nerazzurro. La seguente punizione di Pjanic, seppur da buona posizione, si perde sopra la traversa. Al 24' nuovo tentativo di Douglas Costa, nessuno problema per Handanovic.



 Un minuto dopo ecco l'Inter: break di Perisic, pallone lontano dalla porta di Buffon.Nonostante l'inferiorità numerica è ancora la squadra di Spalletti a rendersi pericolosa al 28' con un missile di Candreva destinato all'incrocio, Buffon vola e mette in angolo. La partita prosegue più combattuta che mai e non mancano i colpi proibiti: al 40' scintille Mandzukic-Candreva, Orsato redarguisce entrambi ma senza estrarre cartellini. Al 42' Matuidi colpisce di testa da centro area, ma senza trovare la porta. Prima della fine del maxi recupero (sei minuti) però, il francese, la porta, la trova eccome al minuto 50: Juve in gol, è nuovamente necessario l'intervento del VAR che questa volta annulla vista la posizione di fuorigioco dell'ex giocatore del Paris Saint-Germain. Il primo tempo si prolunga ancora di sessanta secondi, ma prima del riposo non succede più nulla: si va all'intervallo con la squadra di Allegri avanti di una rete e con l'uomo in più.

Alla ripresa del gioco nessun cambio nei due schieramenti, ma la principali novità arriva dopo appena sette giri d'orologio: Icardi riequilibra la contesa sorprendendo la retroguardia bianconera. Da una punizione da posizione laterale, il numero 9 di casa è il più lesto a colpire e di testa batte Buffon. Al 12' rischio doppio giallo per Pjanic, ma dopo il fallo del bosniaco l'ammonizione se la prende D'Ambrosio per aver esortato l'arbitro a punire il numero 5 juventino.







 La Juve fatica e per tentare di smuovere i suoi Allegri effettua il primo cambio del match: al 61' dentro Dybala al posto di un Khedira decisamente insufficiente. Un minuto dopo Higuain sciupa una clamorosa palla gol: Alex Sandro pesca il Pipita in profondità, l'attaccante si ritrova a tu per tu con il portiere, lo salta ma da posizione defilata non trova la porta rimasta sguarnita. E il calcio si sa non perdona gli errori ed è così che al 65' sono i padroni di casa a passare in vantaggio: azione di Perisic che salta Cuadrado sulla sinistra, traversone e sfortunata deviazione di Barzagli alle spalle del proprio portiere. Tutto ribaltato rispetto al primo tempo; esce Mandzukic entra Bernardeschi.

Dopo un tiro di Costa al 71' messo in angolo da Handanovic, al 75' è ancora il numero uno interista a salire in cattedra: gran parata su punizione di Dybala. All'80' l'ultima carta per tentare di rimettere in piedi la gara è Bentancur per Pjanic. Sembra finita ma all'87' la forza dei nervi partorisce il pareggio dei campioni d'Italia: è Cuadrado a fare 2-2 con un'incursione improvvisa su assist di Dybala. Poco dopo succede l'incredibile: Higuain emula Icardi e firma un clamoroso ribaltone in un minuto. Sono cinque i minuti di recupero, passano e vanno. La Juve vince a San Siro anche quando sembrava ormai impossibile.  (fonte Torino sportiva)

Tabellino : 

INTER (4-2-3-1): Handanovic; Cancelo, Skriniar, Miranda, D’Ambrosio (49’ st Karamoh); Vecino, Brozovic; Candreva, Rafinha (36’ st Borja Valero), Perisic; Icardi (40’ st Santon). A disposizione: Padelli, Berni, Lisandro, Ranocchia, Eder, Dalbert, Pinamonti.

ALLENATORE: Luciano Spalletti.

JUVENTUS (4-3-3): Buffon; Cuadrado, Rugani, Barzagli, Alex Sandro; Khedira (16’ st Dybala), Pjanic (35’ st Bentancur), Matuidi; Douglas Costa, Higuain, Mandzukic (21’ st Bernardeschi). A disposizione: Szczesny, Pinsoglio, Chiellini, Benatia, Marchisio, Howedes, Asamoah, Lichtsteiner.

ALLENATORE: Massimiliano Allegri.

ARBITRO: Daniele Orsato di Schio.

RETI: 13’ pt Douglas Costa (J), 7’ st Icardi (I), 20’ st aut. Barzagli (I), 42’ st Cuadrado (J), 44’ st Higuain (J).

NOTE: Espulso al 18’ st Vecino (I) per gioco violento. Allontanato dalla panchina al 45’ st Allegri (J). Ammoniti: D’Ambrosio (I), Brozovic (I), Cuadrado (J), Pjanic (J), Barzagli (J), Mandzukic (J), Alex Sandro (J).




lunedì 23 aprile 2018

Juventus Napoli 0-1

Il giorno dopo e' sempre il momento migliore per analizzare con lucidita' una partita andata male,  ieri troppe cose non sono andate come dovevano ma crediamo che una spiegazione ci sia e che sia molto piu' semplice   di quello che  si crede,  ieri e' stata una partita sbagliata tatticamente , il mister ed e' la prima volta che capita ha impostato la partita nel modo piu' sbagliato che si potesse fare, quella di ieri era come una partita di Champions, una secca dove o sei dentro o sei fuori,  partite cosi' vanno affrontate col coltello fra i denti senza farsi troppe problematiche difensive perche' cio' che conta e' solo aggredire l'avversario e  imporre la tua supremazia,  purtroppo e' andata diversamente e i tatticismi, le speculazioni sul risultato hanno vinto su altri discorsi,  che il Napoli venisse qui ad attaccare si sapeva, non avendo nulla da perdere era la loro unica e misera possibilita' di tenere aperto il discorso scudetto , sono scesi in campo scarichi da pressioni mentre i nostri al contrario avevano tutta la pressione di dover evitare di perdere , una pressione che in verita' poteva essere gestita diversamente cioe' in modo diametralmente opposto ,  aggredendoli alti nella loro meta' campo  ma ripeto sono prevalsi discorsi che non mi aspettavo in primis da parte del nostro allenatore sul modo di impostarla,  adesso e' facile parlare coi se e coi ma,  quindi e' inutile lamentarsi e piangersi addosso, quello che bisogna fare,  ma soprattutto per rispetto della maglia e della storia che contraddistingue  la Juventus ,  vincere o cercare di farlo a San Siro in un match che sa gia' di giro di boa decisivo ,  il Napoli sara' a Firenze ma sui viola non dobbiamo farci troppe illusioni perche' nonostante siano decisamente piu' deboli gli regalaranno i tre punti statene certi , dobbiamo vincere a Milano e anche nelle altre 3 partite ,  dobbiamo dimostrare noi tifosi per primi di crederci e loro in campo di essere quelli che non mollano mai come spesso si sente dire a parole ,  ecco il momento di dimostrarlo , un consiglio in questi giorni ne sentirete di tutti i colori,  evitare di leggere giornali o di accendere la televisione potrebbe essere una soluzione , se proprio non se ne puo' fare a meno,  trasformiamo il fango che ci getteranno addosso in rabbia e portiamo i nostri colori alla vittoria,  tiriamo fuori l'orgoglio non facciamoci denigrare come al solito ... E che il motto FINO ALLA FINE  non siano parole di rito ma il vero spirito con cui affrontare le difficolta' !


Cronaca del match  (fonte Torino sportiva)  :   Allegri sceglie Howedes nel ruolo di terzino destro e manda in campo un 4-3-3 con Buffon in porta, il già citato tedesco classe '88, Benatia, Chiellini e Asamoah in difesa. A centrocampo Khedira, Pjanic e Matuidi; in avanti Douglas Costa, Higuain e Dybala. La risposta del Napoli di Sarri (protagonista di un gesto quantomeno inopportuno nel pre-partita con il dito medio rivolto ai tifosi bianconeri in occasione dell'arrivo allo Stadium) prevede un modulo speculare e la presenza dal primo minuto di Hamsik e Mertens, preferiti rispettivamente a Zielinski e Milik. In campo quindi Reina tra i pali, Hysaj, Albiol, Koulibaly e Mario Rui a formare la linea difensiva. Allan, Jorginho e Hamsik a metà campo; Callejon, Mertens e Insigne in attacco. Grande atmosfera sugli spalti con la coreografia delle grandi occasioni.

La gara della Juventus non inizia sotto una buona stella: dopo pochi minuti, infatti, Chiellini accusa un problema muscolare che lo costringe ad abbandonare il campo. Al suo posto dentro Lichtsteiner con Howedes che slitta in posizione di centrale difensivo.

Intanto al 10' Benatia e Asamoah vengono puniti con l'ammonizione: il fallo del ghanese non viene sanzionato immediatamente per via della regola del vantaggio, ma sul successivo intervento del numero 4 di casa arriva il provvedimento per entrambi bianconeri. La punizione calciata da Mario Rui qualche istante dopo (scaturita dal fallo di Benatia) termina alta. Al 14' angolo per i padroni di casa, Howedes svetta più in alto di tutti ma non trova il bersaglio.

Al quarto d'ora fallo di Albiol su Higuain al limite dell'area, giallo per il difensore ospite e calcio di punizione da ottima posizione per i padroni di casa: batte Pjanic, la barriera devia spiazzando Reina ma il palo salva l'estremo difensore azzurro. Sul corner seguente conclusione acrobatica di Higuain, ma la difesa del Napoli evita ancora il peggio.




Al 19' e al 21' due parate di Buffon: la prima su un tiro di Mertens non irresistibile, la seconda su un cross di Mario Rui che diventa una conclusione verso la porta e costringe il numero uno juventino alla deviazione volante oltre la traversa. Al 24' palla gol ghiottissima per Hamsik, diagonale che supera il portiere ma finisce fuori di poco.

Momento di difficoltà per la squadra di Allegri: al 27' ammonito Pjanic per un fallo nella metà campo bianconera. Pochi secondi ed è Insigne a tentare la via del gol, pallone ancora out. Alla mezz'ora scintille: la Juve restituisce un pallone agli avversari in fallo laterale, il Napoli (che aveva messo la sfera fuori per permettere i soccorsi a Douglas Costa) non gradisce e con Insigne va a muso duro su Khedira. Rocchi interviene e placa i nervosismi senza estrarre cartellini. Al 38' Napoli in gol, ma Insigne è in fuorigioco e il direttore di gara vanifica la conclusione vincente del talento di Frattamaggiore.

La prima frazione va in porto senza ulteriori sussulti: ai punti meglio il Napoli della Vecchia Signora, ma al riposo il risultato è ancora 0-0.

La ripresa si apre con una novità: Allegri sostituisce un impalpabile Dybala con Cuadrado. Il primo guizzo della ripresa è del Napoli: al 52' Hamsik giunge al tiro da posizione defilata, palla sull'esterno della rete. Al 54' buona chance per Cuadrado, ma il colombiano tarda la battuta e l'azione sfuma. Al 60' Sarri si gioca la carta Milik, fuori Dries Mertens.

Al 67' entra anche Zielinski in sostituzione di Hamsik: la squadra ospite prova ad alzare il baricentro. Al 68' la prima azione degna di nota del secondo tempo: tiro centrale di Insigne, parata di Buffon. Al minuto 71 ultimo cambio per Allegri, esce Douglas Costa entra Mandzukic. Al 73' Callejon va a caccia del remake del gol che fece l'anno scorso proprio contro la Juve allo Stadium in campionato, stavolta Buffon para ma la posizione di partenza del giocatore spagnolo era comunque oltre la linea dei difensori di casa.

Brivido vanificato dalla chiamata arbitrale, ma il Napoli sembra averne di più dei bianconeri autori della peggior prova stagionale. Al 77' contropiede degli azzurri, ma Benatia un scivolata ci mette una pezza enorme evitando la conclusione praticamente a botta sicura di Insigne nell'occasione servito da Milik: decisivo l'intervento in extremis del numero 4 della Vecchia Signora. All'80' l'ultima mossa di Sarri: esce Allan, entra Rog.




All'84' gran botta proprio del nuovo entrato, Buffon respinge con i pugni in tuffo. All'88' ancora il capitano salva su un cross a rientrare dalla destra. Dal corner seguente il Napoli passa in vantaggio: Koulibaly sale in cielo e stavolta per Buffon non c'è nulla da fare. Tre minuti di recupero, ma la Juve non ne ha più (come del resto per tutta la gara). Il Napoli vince a Torino, sale a -1 e a quattro partite dalla fine vede lo Scudetto.

Tabellino:

JUVENTUS (4-3-3): Buffon; Howedes, Benatia, Chiellini (dall'11' p.t. Lichtsteiner), Asamoah; Khedira, Pjanic, Matuidi; D. Costa (dal 26' s.t. Mandzukic), Higuain, Dybala (dal 1' s.t. Cuadrado). (Szczesny, Pinsoglio, Barzagli, Rugani, Alex Sandro, Bentancur, Bernardeschi). All. Allegri.

NAPOLI (4-3-3): Reina; Hysaj, Albiol, Koulibaly, Mario Rui; Allan (dal 35' s.t. Rog), Jorginho, Hamsik (dal 22' s.t. Zielinski); Callejon, Mertens (dal 16' s.t. Milik), Insigne. (Sepe, Rafael, Maggio, Tonelli, Milic, Chiriches, Diawara, Machach, Ounas). All. Sarri.

ARBITRO: Rocchi di Firenze.
RETI: 45'st Koulibaly.
NOTE: ammoniti Benatia (J), Asamoah (J), Pjanic (J) e Albiol (N) per gioco scorretto.