martedì 9 febbraio 2021
Juventus-Inter 0-0 (semifinale coppa Italia )
martedì 2 febbraio 2021
Inter-Juventus 1-2 Semifinale Coppa Italia
mercoledì 27 gennaio 2021
Juventus -Spal 4-0 Quarti Coppa Italia
Non voglio dare un giudizio in merito a questa partita vista la differenza di valori in campo fra le 2 squadre ma semplicemente lodare la prestazione dei ragazzi tutt'altro che scontata in un match infrasettimanale che ti sfianca e ti puo' creare problemi in vista del campionato , qualcuno in passato lo ha snobbato senza pensarci fra l'altro , un po come succede quando giochi il giovedi e la gente storce il naso, largo turn over ovviamente con Cr7 fra i tanti neppure convocato e un paio di giovani dell'under 23 in campo, Dragusin e Fagioli , oltre a Frabotta che si e' riscattato dopo la brutta pagina di San Siro ma che ha bisogno di giocare tanto per tirar fuori il meglio e non so se qui lo potra' fare .. Detto questo buona juve e cartellino timbrato in pieno , adesso in semifinale troviamo i prescritti , un crocevia infinito quest'anno dal quale passeranno le nostre speranze di vittoria per il decimo e per la vittoria della coppa italia .
Cronaca:
Dopo aver vinto la Supercoppa e accorciato in classifica, la Juve resta in corsa anche in Coppa Italia. E lo fa centellinando le forze e testando anche qualche giovane molto interessante. Massimo risultato col minimo sforzo. Già, perché con la Spal la banda di Pirlo non sbaglia l'approccio al match e archivia la pratica con personalità. Tabellino alla mano, la vittoria porta le firme di Morata, Frabotta, Kulusevski e Chiesa, ma a convincere nella Juve è la prova di squadra. Una prova di qualità e sostanza in entrambe le fasi contro un avversario ben messo in campo e deciso a dar battaglia nonostante il diverso tasso tecnico.
Per la Coppa Italia Pirlo vara un robusto turnover e si affida a un 4-4-2 sperimentale con Dragusin, Demiral, De Ligt e Frabotta in difesa, Bernardeschi, Rabiot, Fagioli e Ramsey in mediana e Morata e Kulusevski in attacco. Marino risponde con un 3-4-2-1 corto e compatto guidato davanti da Floccari con Brignola e Seck in appoggio. Senza fretta, la Juve parte al trotto concentrandosi sul possesso e sulle verticalizzazioni per Morata. La Spal invece prova ad aggredire alto per aumentare la pressione sui portatori. Tattica che deva fare i conti con la qualità del palleggio bianconero e gli inserimenti da dietro dei centrocampisti e degli esterni di Pirlo. Da una parte Frabotta spara a lato di poco, poi Morata impegna Berisha da lontano. Dall'altra Seck attacca invece Dragusin e Floccari ci prova dal limite. Tentativi a vuoto che tengono il match in equilibrio fino al quarto d'ora quando Vicari stende Rabiot in area e Morata porta avanti la Juve dal dischetto. Gol che sblocca la gara e indirizza la partita sui binari bianconeri. Col baby Fagioli in cabina di regia, la Juve manovra con sicurezza in mezzo al campo, recupera palla rapidamente e attacca la profondità con tanti uomini. Berisha blocca un destro di Kulusevski, poi Seck sbaglia tutto in contropiede e Frabotta raddoppia i conti con un sinistro potente. Rete che segna indelebilmente l'andamento del match nonostante i tentativi di accorciare le distanze di Floccari e Seck sul finire del primo tempo.
Tabellino
Juventus (4-4-2): Buffon 6,5; Dragusin 6, Demiral 6 (38' st Da Graca 6), De Ligt 6,5, Frabotta 7 (21' st Alex Sandro 6); Bernardeschi 6 (1' st Di Pardo 6), Fagioli 6,5 (41' st McKennie sv), Rabiot 6,5, Ramsey 6; Kulusevski 7, Morata 7 (21' st Chiesa 7).
A disp.: Szczesny, Pinsoglio, Chiellini, Arthur, Danilo, Cuadrado, Bonucci. All.: Pirlo 7
Spal (3-4-2-1): Berisha 6; Okoli 5, Vicari 5 (1' st Tomovic 5), Ranieri 5 (1' st Sala 5,5); Dickmann 6, Esposito 5,5 (20' st Valoti 6), Missiroli 6 (41' st Viviani sv), Sernicola 6; Brignola 6, Seck 6; Floccari 5,5 (20' st Moro)
A disp.: Thiam, Minelli, Paloschi, Spaltro, Strefezza. All.: Marino
Arbitro: Pezzuto
Marcatori: 16' rig. Morata (J), 33' Frabotta (J), 34' st Kulusevski (J), 49' st Chiesa (J)
Ammoniti: Chiesa, Rabiot (J); Sernicola, Valoti (S)
mercoledì 13 gennaio 2021
Juventus-Genoa 3-2 Coppa Italia
giovedì 18 giugno 2020
Finale coppa Italia - Napoli-Juventus 0-0 (4-2 d.c.r.)
Sul conto di Sarri ce ne sarebbe da dire ma voglio riservarmi di farlo piu' avanti , al momento si e' accesa una luce arancione , stara' a lui non farla diventare rossa .
Sui giocatori , quasi tutti fuori forma o disturbati da altri pensieri , il discorso è piu' o meno simile a quello di Sarri , aspetterei il campionato prima di giudicarli invitando la societa' o Sarri a lasciare fuori gia' dalla prossima partita chi non se la sente o ha in mente altro ......
Capitolo a parte la stupida coreografia virtuale vista ieri all'Olimpico, simulare il tifo è quanto di piu' patetico si potesse fare, era meglio colorare gli spalti ma senza queste ridicole pagliacciate !
Adesso sotto col Bologna , il tempo delle parole e' terminato adesso si vedra' chi merita di stare alla Juve o meno.
Cronaca: È del Napoli il primo trofeo post emergenza coronavirus. All'Olimpico di Roma, a porte chiuse (seppur con un sold out virtuale offerto dalla grafica televisiva che ha di fatto riempito gli spalti dell'impianto capitolino), la squadra di Gattuso supera la Juventus ai calci di rigore dopo 90 minuti terminati 0-0 nei quali a meritare la vittoria sono stati proprio i partenopei.
Male, malissimo la Vecchia Signora, incapace di alzare il ritmo e troppo spesso lenta e priva di idee come già accaduto in altre gare della stagione. E così a festeggiare sono gli azzurri, stretti intorno al loro allenatore, mentre per i campioni d'Italia la ripresa della stagione ha già il sapore amaro della sconfitta.
Un ko, questo, che non agevola Maurizio Sarri, tecnico che fatica a legare con la piazza bianconera e che vede sfuggirsi sotto il naso il secondo trofeo stagionale. Restano campionato e Champions League (a proposito: l'edizione 2020 verrà assegnata con una Final Eight che si disputerà in Portogallo, così ha deciso oggi l'Uefa), ma restano anche i tanti dubbi sul vero valore di una Juve definita da tanti corazzata. Una corazzata che però, almeno fino ad oggi, è rimasta ancora a mani vuote.
Per la seconda finale vissuta sulla panchina bianconera (la prima, persa, fu quella di Supercoppa italiana nel dicembre scorso contro la Lazio) Sarri sceglie il "suo" 4-3-3 con Buffon in porta, Cuadrado, Bonucci, De Ligt e Alex Sandro in difesa; Bentancur, Pjanic e Matuidi a centrocampo; in avanti Dybala, Cristiano Ronaldo e Douglas Costa. Sul fronte opposto anche Gattuso, orfano di Ospina squalificato, opta per un 4-3-3 che vede tra i pali Meret; Di Lorenzo, Maksimovic, Koulibaly e Mario Rui in difesa; Fabian Ruiz, Demme e Zielinski a metà campo, con Callejon, Mertens e Insigne a formare il tridente offensivo.
La prima emozione del match è di marca juventina: al 5' Callejon sbaglia in fase di disimpegno, Dybala recupera la sfera e serve Ronaldo che chiama Meret al primo intervento della partita. Il portiere azzurro risponde presente e mette in corner. La sfida prosegue su ritmi non elevati e per vedere una nuova azione degna di nota bisogna attendere il 20': Bentancur ci prova da fuori area, Meret blocca senza problemi. Al 24' si vede finalmente anche il Napoli e per la Juve sono brividi: punizione di Insigne da circa 25 metri, barriera scavalcata e pallone che bacia il palo alla destra di Buffon.
La prima parte di gara scivola via all'insegna dell'equilibrio ma prima dell'intervallo si accende di colpo: al 39' Juve pericolosa sull'asse Dybala-CR7, l'ultimo passaggio dell'argentino verso il compagno è però preda di Meret che in uscita bassa salva quello che poteva essere il pallone del vantaggio dei campioni d'Italia. Il rischio corso scuote il Napoli e la compagine di Gattuso pochi minuti dopo spaventa e non poco gli uomini di Sarri: al 41' Buffon chiude alla grande su Mertens e un minuto dopo si ripete sulla conclusione insidiosa di Insigne. Prima dell'intervallo contatto in area del Napoli tra Dybala e Mario Rui, per il direttore di gara Doveri nessun dubbio: si può proseguire.
A conti fatti le migliori occasioni della prima frazione sono tutte di marca partenopea, ma si va al riposo sullo 0-0.
La ripresa si apre con la prima ammonizione della partita: al 51' giallo per Bonucci. Al 54' break bianconero con Ronaldo che parte in velocità e serve Bentancur, il tiro dell'uruguagio da buona posizione è però pessimo e finisce lontano e non di poco dalla porta avversaria. Al 61' bordata di Fabian Ruiz, pallone largo sul fondo. La Juve risponde due minuti dopo con Dybala, sinistro dalla distanza che non crea problemi agli avversari. Ci riprova, sempre da lontano, De Ligt al 64': pallone centrale, facile preda per Meret.
Al 65' primo cambio per la Juventus: fuori Douglas Costa, dentro Danilo. Il brasiliano si posiziona nel ruolo di terzino destro, Cuadrado sale così sulla linea degli attaccanti. Un giro d'orologio più tardi, doppia sostituzione per il Napoli: Callejon e Mertens lasciano il campo in favore di Politano e Milik. Al 68' si fa subito vedere uno dei nuovi ingressi degli azzurri: Politano impegna Buffon, il numero 77 bianconero blocca a terra. La Juve replica con una punizione da posizione defilata di Dybala che Meret disinnesca allontanando coi pugni.
Al 72' palla gol per il Napoli: cross rasoterra dalla destra e girata di Milik che termina a lato ma non di molto. La Juve fatica, Sarri prova a raddrizzare la situazione: al 74' fuori Pjanic, dentro Bernardeschi. Ne consegue lo spostamento di Bentancur in cabina di regia. Al 77' Mario Rui duro su Dybala, ammonito il giocatore portoghese. Al minuto 80 nuova doppia sostituzione per mister Gattuso: fuori Fabian Ruiz e Mario Rui, dentro Allan e Hysaj. All'82' guizzo di Politano che di testa gira però debolmente tra le braccia di Buffon. All'83' ammonito anche Dybala. Poco dopo Insigne ha una buona occasione per colpire, ma da posizione defilata manda alto. All'85' fuori Cuadrado, dentro Ramsey: Sarri si gioca la carta del trequartista. Al minuto 87 nel Napoli entra Elmas ed esce Zielinski.
Sull'Olimpico aleggia lo spettro dei calci di rigore. Tre minuti di recupero e una leggerezza di Bernardeschi offre al Napoli il match point: da calcio d'angolo regalato dal numero 33 bianconero, Buffon si supera prima sul colpo di testa di Maksimovic e poi sulla deviazione sotto misura di Elmas. Si va ai tiri dal dischetto.
La serie dagli undici metri la apre Dybala, para Meret. Non sbaglia Insigne, Napoli in vantaggio. La serie negativa della Juve prosegue con Danilo che spara alto, il Napoli ne approfitta con Politano e va sul 2-0. Bonucci tiene viva la speranza bianconera, Maksimovic segna il 3-1. Ramsey segna il 3-2 ma non basta: Milik batte Buffon e regala la Coppa Italia al Napoli di Gattuso. (fonte Torino sportiva)
Tabellino:
Napoli (4-3-3): Meret; Di Lorenzo, Maksimovic, Koulibaly, Mario Rui (80′ Hysaj); Fabian Ruiz (80′ Allan), Demme, Zielinski (88′ Elmas); Callejon (66′ Politano), Mertens (66′ Milik), Insigne. A disposizione: Karnezis, Luperto, Ghoulam, Manolas, Llorente, Lozano, Younes. Allenatore: Gattuso
Juventus (4-3-3): Buffon; Cuadrado (85′ Ramsey), de Ligt, Bonucci, Alex Sandro; Bentancur, Pjanic (74′ Bernardeschi), Matuidi; Douglas Costa (65′ Danilo), Dybala, Cristiano Ronaldo. A disposizione: Szczesny, Pinsoglio, De Sciglio, Rugani, Rabiot, Olivieri, Muratore, Vrioni, Zanimacchia. Allenatore: Sarri
Arbitro: Doveri (sezione Roma)
VAR: Irrati
Ammoniti: Bonucci (J), Mario Rui (N), Dybala (J)
Espulsi:
Note: 1′ e 3 ‘ di recupero
La sequenza de rigori: Dybala: parato – Insigne: gol; Danilo: alto – Politano: gol; Bonucci: gol – Maksimovic: gol; Ramsey: gol – Milik: gol
sabato 13 giugno 2020
Juventus - Milan 0-0 (semifinale di ritorno Coppa Italia)
Sulla partita che dire, è la prima dopo 3 mesi e si vede, partenza a razzo con il Milan che non ci capisce niente e per una disattenzione veramente banale di un difensore rossonero Ronaldo si conquista un rigore, va sul dischetto ma centra il palo , sulla ribattuta e la continuazione dell'azione ci sara ' l'espulsione di Rebic per un fallaccio su Danilo , cartellino rosso solare nonostante le proteste dei milanisti ma ecco che in vantaggio di un uomo non sappiamo sfruttarlo e in un paio di occasioni loro vanno vicini al pareggio cosi come noi al gol in una paio di occasionia con Dybala e Sandro , ce ne andiamo cosi' in finale senza eccessivi patemi ma mercoledi prossimo sara' un'altra storia , servira' una prestazione totalmente opposta a questa per portare a casa la coppa.
Cronaca e tabellino della partita :
Il calcio prova a riprendersi la scena, dopo che per tre mesi il coronavirus ha monopolizzato le vite di tutti, ma a giudicare da quello che si è visto nella prima partita dopo 96 giorni di lockdown, l’intensità e lo spettacolo dei giorni belli sono ancora lontanissimi. La Juve torna allo Stadium (ancora a porte chiuse) dopo la convincente vittoria sull’Inter in campionato dell’8 marzo scorso e con il minimo sforzo porta a casa la qualificazione alla finale di Coppa Italia. Lo 0-0 fa seguito all’1-1 di San Siro, con il rigore di Ronaldo all’andata che risulta decisivo per la qualificazione dei bianconeri.
Viene centrato quindi il primo obiettivo stagionale: mercoledì prossimo gli uomini di Sarri saranno a Roma per giocarsi l’atto conclusivo della manifestazione contro la squadra che uscirà vincitrice dalla sfida di ritorno tra Napoli e Inter (successo partenopeo all’andata), ma riuscire a parlare di calcio giocato e di spettacolo è stato quasi impossibile, visto quanto (non) si è visto allo Stadium.
Rigore sbagliato da Ronaldo in avvio, Milan in dieci per 75 minuti complice il rosso a Rebic, poche occasioni e zero spettacolo. Il lockdown e lo stop prolungato si sono notati durante la gara. I ritmi sono stati tutto tranne che forsennati, certi errori di tocco si potevano spiegare solo con la desuetudine all’agonismo vero, le misure vere alla prima partita dopo oltre tre mesi di pausa in passato si trovavano in amichevoli contro formazioni di dilettanti, non in un incontro ufficiale, con il palio il pass per la finale di una Coppa, ma erano tutte cose da mettere nel conto.
Il clima è già particolare prima dell’inizio, con le tribuna deserte, 300 persone tra campo e tribuna, con i giocatori del Milan che entrano per primi in campo, seguiti poi da quelli della Juve. L’inno della Lega Calcio del maestro Giovanni Allevi le cui note risuonano benissimo, come mai succedeva in passato, visto il silenzio assoluto che le accompagna. Lo stesso silenzio che si sente poi quando le squadre, raccolte a centrocampo, ricordano le vittime del coronavirus, prima che segua un applauso convincente dei presenti all’indirizzo dei medici e i sanitari, gli eroi di questi mesi caratterizzati dall’emergenza sanitaria.
Poi alle 21.02 la palla torna a rotolare, con la Juve che batte il calcio d’inizio. Bianconeri in campo con l’annunciato 4-3-3, dove in campo c’è Buffon (portiere di Coppa), Pjanic agisce da mezzala classica, Alex Sandro fa l’esterno basso di difesa, mentre nel tridente offensivo è Douglas Costa e non l’annunciato Cuadrado a giocare accanto a CR7 e Dybala. Il Milan risponde con il cosiddetto ‘albero di Natale’, dove Paquetà e l’ex atalantino Jack Bonaventura sono gli esterni a sostegno dell’unica punta Rebic, a segno nella gara di andata.
Partenza sprint della Juve, con un gran numero di Alex Sandro, che va via in velocità e offre un cioccolatino a Douglas Costa, che lo scarta ma spara malamente fuori, tutto solo a centro area. I bianconeri insistono, sfiorano il gol con una velenosa punizione di Dybala (deviata dalla barriera) e poi con De Ligt su azione d’angolo. Si gioca su ritmi abbastanza bassi, il Milan non mette mai il naso oltre la sua metà campo difensiva nei prrimi dieci minuti. Al quarto d’ora un tocco di mano di Conti in area viene punito col rigore, dopo consulto di Orsato col Var: Ronaldo ‘grazia’ Donnarumma, centrando il palo, ma sul prosieguo dell’azione Rebic comette un fallaccio su Danilo, rimediando il rosso diretto. Il Milan non la prende esattamente bene, ma si ritrova con un uomo in meno e senza il suo terminale offensivo per 75 minuti, situazione che accentua ancora di più la vocazione prudente della formazione di Pioli.
Si gioca praticamente ad una porta, con Donnarumma decisivo sulla conclusione quasi a botta sicura di Matuidi al 29’ e attento qualche minuto dopo anche sul tentativo di Ronaldo. Paradossalmente, però, col passare dei minuti si placa l’impeto bianconero e il Milan resiste meglio, arrivando pure a far passare un brivido a Buffon sugli sviluppi di un dosato calcio di punizione battuto da Calhanoglu. La ripresa vede ancora il fantasista rossonero protagonista della prima azione importante, mentre il ‘muro’ dei difensori dice di no al tentativo di Dybala sul fronte opposto. E’ Bonaventura (che non gradisce) il primo calciatore sostituito, dopo una manciata di minuti del secondo tempo, che scorre su cadenze tutt’altro che forsennate.
Al 17’ triplo cambio (dei cinque a disposizione) da parte di Sarri, che fa uscire Pjanic, Matuidi e Douglas Costa per affidarsi alle geometrie di Khedira, alla fisicità di Rabiot e all’imprevedibilità di Bernardeschi. A metà ripresa un intervento di Kjaer toglie dalla testa di De Ligt un pallone che chiedeva solo di essere spinto in fondo al sacco, mentre qualche istante dopo Paquetà non sfrutta a dovere un contropiede potenzialmente molto pericoloso. Kjaer ancora decisivo in chiusura, in questa occasione su Bernardeschi, al 31’, con il Milan che prova a farsi più intraprendente nel finale, avendo necessità di segnare un gol per raggiungere la finale. E proprio Kjaer, con un perfetto inserimento aereo, va ad un passo dal clamoroso colpaccio, a 12 minuti dal 90’.
Le ultime battute vedono Dybala protagonista da una parte, mentre il Milan gioca le carte della disperazione dall’altra, mettendo dentro Krunic e il baby Colombo, ma la fatica impedisce di vedere qualcosa di buono, annebbiando le idee di tutti. Non succede nulla neppure nei quattro minuti di recupero ordinati da Orsato, a parte il tentativo di Alex sandro proprio al 94’. La Juve va in finale di Coppa Italia, dopo Napoli-Inter del San Paolo saprà quale sarà il suo avversario a Roma.
Tabellino:
JUVENTUS (4-3-3): Buffon; Danilo (40’ st Cuadrado), De Ligt, Bonucci, Alex Sandro; Bentancur, Pjanic (17’ st Khedira), Matuidi (17’ st Rabiot); Douglas Costa (17’ st Bernardeschi), Dybala, Ronaldo. All. Sarri
MILAN (4-3-2-1): Donnarumma; Conti (42’ st Saelemaekers), Kjaer, Romagnoli, Calabria (42’ st Laxalt); Kessie (37’ st Krunic), Bennacer, Calhanoglu; Paquetà (37’ st Colombo), Bonaventura (6’ st Leao); Rebic. All. Pioli
Arbitro: Orsato di Schio
Ammoniti: Conti, Pjanic, Khedira
Espulso: Rebic
giovedì 13 febbraio 2020
Milan-Juventus 1-1 "Semifinale Andata coppa Italia "
Cronaca - Stefano Pioli conferma per dieci undicesimi la formazione vista nel derby: l'unico cambio è quello fra Conti a Calabria. Maurizio Sarri invece torna ad affidarsi in porta a Buffon e in attacco a Dybala, con Cuadrado avanzato nel terzetto offensivo. L'inizio è decisamente di marca rossonera, con Ibra e Kessie che per primi si fanno vedere dalle parti di Buffon. Il numero 77 deve sporcarsi i guantoni al 5' sul tiro da lontano di Rebic. Il Diavolo è aggressivo e al 22' serve un grande intervento su Calabria del portiere della Juve.
La Vecchia Signora è inconcludente, nonostante il possesso palla maggiore. Per vedere il primo tentativo degno di nota degli ospiti bisogna attendere il 36', quando Donnarumma è bravo a dire di no al destro velenoso di Cuadrado. Altre grosse emozioni prima dell'intervallo non ce ne sono, se non le ammonizioni pesantissime di Ibrahimovic e Theo Hernandez, entrambi diffidati.
La ripresa si apre come il primo tempo, ossia con il Milan pericoloso nei pressi della porta ospite. Rebic si invola verso Buffon, che tuttavia gli mura lo specchio, salvando ancora una volta i suoi. La partita resta maschia ed estremamente equilibrata. I ragazzi di mister Pioli tuttavia si fanno preferire e, fatta eccezione per un cross teso di De Sciglio, le chances migliori sono quelle dei padroni di casa. Ibrahimovic e Theo Hernandez impensieriscono Buffon, che non si fa sorprendere. L'estremo difensore bianconero non può invece nulla al 61' su Rebic, che devia in rete il cross di Calhanoglu, sul quale è sciagurata la copertura (o presunta tale) di De Sciglio.
Sarri corre immediatamente ai ripari inserendo Higuain proprio al posto del terzino ex Milan. La gara vive un'altra svolta al 71', nel momento del secondo giallo per Theo Hernandez. Madama non sembra approfittarne e invece all'89' l'arbitro Valeri fischia un rigore in favore dei piemontesi per tocco di mano in area di Calabria. Ronaldo non dà scampo a Donnarumma, siglando un 1-1 che sorride decisamente più alla Juve. (fonte Quotidiano.net)
Tabellino:
MILAN (4-2-3-1): Donnarumma G.; Calabria, Kjaer, Romagnoli, Theo Hernandez; Kessiè, Bennacer; Castillejo (79′ Saelamaekers), Calhanoglu (86′ Paqueta), Rebic (73′ Laxalt); Ibrahimovic. A disposizione: Begovic, Donnarumma A., Gabbia, Laxalt, Musacchio, Biglia, Bonaventura, Brescianini, Leao, Maldini. All.: Pioli
JUVENTUS (4-3-1-2): Buffon; De Sciglio (69′ Higuain), Bonucci, De Ligt, Alex Sandro; Ramsey (62′ Betancur), Pjanic, Matuidi (73′ Rabiot); Cuadrado, Dybala, Ronaldo. A disposizione: Szczesny, Pinsoglio, Danilo, Rugani, Coccolo, Wesley, Bentancur, Olivieri. All.: Sarri
AMMONITO: 29′ Ibrahimovic, 30′ Ramsey, 42′ Hernandez, 57′ Kessié, 68′ Castillejo
RETE: 61′ Rebic, 90′ rig. Ronaldo
ESPULSO: 72′ Theo Hernandez
ARBITRO: Valeri
giovedì 23 gennaio 2020
JUVENTUS 3 ROMA 1 (Quarti di finale coppa Italia)
Cronaca: Alla Juventus è bastato un primo tempo di altissimo livello, chiuso sul punteggio di 3-0, per archiviare la pratica Roma e accedere alle semifinali di Coppa Italia in attesa di scoprire l’avversaria che uscirà dalla sfida tra Torino e Milan. Il match è terminato, poi, con il punteggio finale di 3-1. Per i bianconeri a segno il solito Ronaldo, Bentancur e Bonucci. Per la Roma il merito della rete è sicuramente di Under, ma sul tabellino dei marcatori compare il nome di Buffon. Decisiva, in effetti, la deviazione del portierone bianconero sulla splendida conclusione del turco. Una Juve a due facce quella vista allo Stadium questa sera, ma lo stesso si può dire della Roma. I bianconeri hanno giocato un primo tempo di altissimo livello, con una pressione molto alta e costante sui giallorossi e con un ottimo feeling con la porta. Roma non pervenuta. Cambia, però, la musica nella ripresa con la squadra di Fonseca che trova dopo 5’ la rete che accorcia le distanze e offre qualche lieve speranza di rimonta, svanita poi con il passare dei minuti. Sicuramente, però, la Roma del secondo tempo è quella che più si avvicina alle idee di calcio di Fonseca: aggressiva, corta nei reparti e abile a costruire il gioco in verticale. La Vecchia Signora, invece, è apparsa un po’ meno lucida e più a corto di energie, ma è ugualmente riuscita a mettere in ghiaccio il risultato e di conseguenza la qualificazione.
(fonte Torino sportiva)
Tabellino:
Juventus (4-3-3): Buffon; Danilo (41’ Cuadrado), Rugani, Bonucci (C), Alex Sandro; Bentancur, Pjanic, Rabiot (76’ Matuidi); Douglas Costa (67’ Ramsey), Higuain, Cristiano Ronaldo. Allenatore: Sarri.
Roma (4-2-3-1): Pau Lopez; Florenzi (C) (68’ Veretout), Mancini, Smalling, Kolarov; Diawara (76’ Bruno Peres), Cristante; Under, Pellegrini, Kluivert (46’ Santon); Kalinic. Allenatore: Fonseca.
Reti: 26’ Ronaldo (Juventus), 38’ Bentancur (Juventus), 45’+2 Bonucci (Juventus), 50’ aut. Buffon (Juventus).
Arbitro: Rocchi della sezione di Firenze.
Ammoniti: 31’ Cristante (Roma), 64’ Higuain (Juventus), 80’ Matuidi (Juventus).
giovedì 16 gennaio 2020
Juve-Udinese 4-0 (ottavi coppa Italia)
Cronaca: Una festa quella dell’Allianz Stadium. Una Juventus, rivisitata da Sarri per l’occasione negli interpreti e nel modulo, domina l’Udinese e con un netto 4-0 strappa il pass per i quarti di finale di Coppa Italia (in attesa di scoprire l’avversaria che si saprà soltanto domani al termine della sfida tra Parma e Roma). I mattatori della serata sono stati i tre tenori scelti dal tecnico toscano per l’occasione: Higuain, Douglas Costa e Dybala, quest’ultimo autore di una doppietta. Serata perfetta, dunque, per la Vecchia Signora che ha potuto rivedere in campo nella ripresa anche Pjaca che ha preso il posto di Dybala, migliore in campo per distacco. Prestazione da 8 in pagella per i bianconeri, concentrati e determinati dall’inizio alla fine. Dall’altra parte, invece, prova insufficiente da parte dell’Udinese di mister Gotti che arrivava da un buon momento dopo le tre vittorie consecutive in campionato. Estremamente negativo il bottino dei friulani allo Stadium. Nelle due gare disputate quest’anno sono sette le reti subite e soltanto una quella messa a segno. Con quella di questa sera la Juve ha ottenuto la nona vittoria consecutiva in casa in Coppa Italia. (fonte Torino sportiva)
Tabellino:
JUVENTUS Buffon; Danilo, de Ligt, Rugani, Alex Sandro; Bernardeschi, Bentancur, Rabiot (26' st Ramsey); Dybala (30' st Pjaca), Higuain, Douglas Costa (18' st Cuadrado)
A disposizione: Szczesny, Pinsoglio, Bonucci, Emre Can, Pjanic, Matuidi, Coccolo
Allenatore: Sarri
UDINESE Nicolas; De Maio, Opoku, Nuytinck; Ter Avest, Jajalo, Walace (31' st Fofana), Teodorczyk (1' st Lasagna), Sema (17' st Stryger Larsen); Barak, Nestorovski
A disposizione: Musso, Perisan, Ekong, Becao, Mandragora, De Paul, Okaka
Allenatore: Gotti
ARBITRO: Aureliano
ASSISTENTI: Tardino, Scarpa
QUARTO UFFICIALE: Prontera
VAR: Piccinini, Alassio
RETI: Higuain 16' pt, Dybala rig. 26' pt e 13' st, Douglas Costa rig. 16' st
AMMONITI: 15' st Nuytinck
























































