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mercoledì 10 marzo 2021

Juventus-Porto 3-2 (ottavi di finale Ritorno Champions League)

La Champions League per noi e' una roba improponibile,  non e' che la scusante della squadra senz'anima, senza centrocampo e senza difesa possa reggere piu' di tanto perche' pur essendo arrivati in finale non l'abbiamo vinta neppure con ben altri organici e ben altri giocatori in rosa ,  tuttavia questa squadra sembra non avere benzina neppure per il campionato cosa che per nove anni non e' mai stata un problema e perdonatemi la guida tecnica al di la' delle tattiche di Pirlo che possano piacere o meno e della sua idea di calcio sulla quale si puo' essere anche daccordo tutto sommato manca di una caratteristica fondamentale a mio modo di vedere, cioe' la capacita' di trascinare , di dare gli stimoli ad un gruppo per indirizzarlo sempre a dare il massimo delle proprie possibilita' e questo non lo ottieni a parole ma sono i giocatori a farlo in base al tuo grado di autorevolezza e leadership ,  certi lo chiamano carisma, cioe' potresti  anche essere stato un grande giocatore , aver avuto carisma , essere stato rispettato da tutti  quando eri in campo ma non e' detto che questa dote tu la possa avere necessariamente quando alleni e viceversa,  forse il problema in Pirlo sta' tutto qua',   io non so se lui un giorno diventera' un'allenatore , oggi ancora non lo e' e dare una responsabilita' a Pirlo in questo momento storico , in un club cosi' importante come il nostro puo' essere indubbiamente stato un'azzardo di Andrea Agnelli, c'e' da dire che ne ha indovinate di cose nel corso della sua carriera di presidente ma negli ultimi anni si sta facendo abbindolare da falsi miti perdendo un po' la bussola e il polso della situazione,  la Superlega, la Champions ristretta a un'elite di club danarosi e facoltosi, quelli che possono spendere senza problemi 50, 100 milioni per un giocatore la puoi fare,  io non sono daccordo ma e' una mia opinione,  ma la puoi fare se fai parte di quell'elite, di quel gruppo di squadre e la Juventus non ne fa' parte toccherebbe spiegarglielo al buon Andrea come bisognerebbe dirgli che le fortune di una squadra nascono da un mercato intelligente e lungimirante che vada a prendere i talenti quando sono giovani, li faccia crescere nel club non mandandoli sempre al Sassuolo , abbia il coraggio di farli giocare acquistandoli possibilmente quando non costano troppo ma soprattutto che non si vadano a buttare via occasioni d'oro come quella di un certo centravanti che adesso segna valanghe di gol nel Borussia Dortmund ....  Della partita non ne parlo,  abbiamo vinto ma non e' bastato, sugli errori e' inutile disquisire anche perche' sono problemi risaputi che personalmente trovo anche inutile continuare a parlarne .....

Tabellino:
JUVENTUS (4-4-2): Szczesny; Cuadrado, Bonucci (30' st De Ligt), Demiral, Alex Sandro; Ramsey (30' st McKennie), Arthur (12' pts Kulusevski), Rabiot, Chiesa (12' pts Bernardeschi); Morata, Ronaldo. A disposizione: Pinsoglio, Buffon, Chiellini, Di Pardo, Dragusin, Frabotta, Fagioli. Allenatore: Pirlo

PORTO (4-4-2): Marchesin; Manafà, Mbemba, Pepe, Zaidu (26' st Luis Diaz); Corona (18' sts Diogo Leite), Sergio Oliveira (18' sts Loum), Uribe (45' st Grujic), Otavio (16' st Sarr); Marega (1' sts Toni Martinez), Taremi. A disposizione: Diogo Costa, Anderson, Evanilson, Nanu, Fabio Vieira, F. Conceição. Allenatore: S. Conceição

ARBITRO: Kuipers (Ola)

MARCATORI: 19' pt rig. Sergio Oliveira (P), 4' st, 18' st Chiesa (J), 15' sts Sergio Oliveira (P), 17' sts Rabiot (J)

NOTE: Espulso Taremi (P) al 9' st per doppia ammonizione. Ammoniti: Chiesa, Cuadrado, Bernardeschi (J), Sergio Oliveira (P). Recupero: 4' pt, 5' st, 2' pts, 3' sts

mercoledì 17 febbraio 2021

Porto -Juventus 2-1 (Champions league)

Una partita giocata malissimo,  testa da un'altra parte con errori che denotano uno stato confusionale preoccupante, pero' ...... come al solito il rigorino che c'era non viene dato,  perche' ?  A differenza del campionato qui il vento non e' cambiato e' sempre lo stesso ! Non piaciamo a qualcuno e questo e' assodato, ma sento puzza di ritorsioni dopo le recenti e meno recenti dichiarazioni di Andrea Agnelli sull'auspicata Superlega , sono troppo complottista ?  Non credo  per il resto non ho nessuna voglia di commentare questa che considero una delle pagine meno edificanti di quest'anno e qui ci metto dentro anche la Juve che come guida tecnica e organico quest'anno oltre ad essere un rebus dimostra di essere proprio senz'anima, ma quel rigore negato grida vendetta ,  al ritorno io non mi presenterei e manderei l'under 23, tanto per l'Uefa che differenza fa ?  

Tabellino:

2' Taremi (P), 46' Marega (P), 82' Chiesa (J)

PORTO (4-4-2): Marchesin; Manafà, Pepe, Mbemba, Zaidu; Corona (90' Corona), Uribe, Sergio Oliveira (90' F. Conceicao), Otavio (57' Luis Diaz); Marega (66' Grujic), Taremi. All. Conceicao

JUVENTUS (4-4-2): Szczesny; Danilo, De Ligt, Chiellini (34' Demiral), Alex Sandro; Chiesa, Bentancur, Rabiot, McKennie (63' Morata); Kulusevski (77' Ramsey), Ronaldo. All. Pirlo

Ammoniti: De Ligt (J), Danilo (J), Demiral (J), Alex Sandro (J)



martedì 8 dicembre 2020

Barcellona-Juventus 0-3

 Partita memorabile della mia Juventus, se mi aveste chiesto prima della partita non ci avrei scommesso un euro ,  figurarsi di arrivare primo nel girone poi ,  Gigi Buffon ha fatto l'allenatore oltre che il portierone, secondo me un pezzettino di questa vittoria e' anche sua, che non sia lui l'aiuto insperato di cui Pirlo avesse bisogno ?  Non voglio star qui a dire chi mi sia piaciuto di piu' perche' la squadra ha giocato con il cuore e nel primo tempo non l'ha fatta vedere agli altri,  nel secondo tempo nonostante loro siano venuti fuori schiacciandoci nella nostra area l'abbiamo gestita benissimo ed e' la prima volta che in difesa non commettiamo errori, a questo aggiungiamoci un netto rigore non dato nel primo tempo e un gol annullato a Bonucci per off side, il Barcellona che all'andata ci aveva preso a pallonate ma con tante assenze , questo non se  lo ricorda mai nessuno .... oggi e' stato messo sotto pesantemente a casa sua e termina il girone dietro di noi,  in Champions non abbiamo mai steccato se non in quell'occasione all'andata, il nostro problema si chiama semplicemente concentrazione ed e' in campionato che tocca trovarla, non so bene se la ragione sia la rilassatezza con cui si affrontano quel genere di partite magari sapendo che presto o tardi quacuno ci pensera' a chiuderla, in Champions sono partite vere contro tutti, non sto a sottolineare l'importanza dell'evento e avere gli occhi di tutti addosso, in campionato evidentemente a qualcuno questi stimoli mancano ed e' compito dell'allenatore farglieli ritrovare non trascurando il grande lavoro che puo' fare Gigi Buffon che di fatto e' l'allenatore in seconda se non altro come carattere , cosa in cui Pirlo è un po' carente non per colpa sua ma per carattere , un guascone,  un guerriero come Buffon in questo puo' aiutarlo molto quindi ragazzi non disperiamoci ogni volta che le partite non le vinciamo, finiamola di fare del disfattismo soprattutto in campionato vedendo difetti e indicando colpevoli ovunque per antipatie o altro,  noi siamo la JUVENTUS noi siamo sempre i piu' forti in Italia , gli altri lo sanno ed e' per questo che ad ogni occasione alzano il tiro contro di noi, noi per primi non dovremmo cadere nel loro gioco e al contrario essere cattivi e implacabili ad ogni passo falso degli altri il che' vuol dire anche chiudere le partite quando ti capita l'occasione, in modo feroce e spietato, non si fanno prigionieri !

Cronaca:  Una superba Juventus distrugge il Barcellona e conquista il primato nel girone di Champions League. I bianconeri vincono per 3-0, vendicando la sconfitta dell'andata e raggiungendo i blaugrana in vetta alla classifica del gruppo G, rispetto ai quali possono vantare una migliore differenza reti negli scontri diretti. A segno Cristiano Ronaldo, doppietta, e McKennie; Barcellona-Juventus finisce 0-3.

Barcellona-Juventus è soprattutto lo scontro tra Leo Messi e Cristiano Ronaldo. A stravincere il confronto è il portoghese, che realizza una doppietta e guida la Juventus alla vittoria; i bianconeri non lasciano scampo ai padroni di casa, passando in vantaggio già al 13' con Ronaldo, che realizza un calcio di rigore concesso per fallo di Araujo. Al 20' la Juventus è già avanti di 2 gol: cross perfetto di Cuadrado, sforbiciata di McKennie e raddoppio per i bianconeri. La reazione del Barcellona è sterile, Messi ci prova ma Buffon è attento al 35'; si va al riposo sul 2-0 per gli ospiti.

A inizio ripresa nuovo calcio di rigore per la Juventus, questa volta per un mani in area di Lenglet; sul dischetto si presenta ancora Cristiano Ronaldo, che spiazza Ter Stegen. La squadra di Andrea Pirlo difende il vantaggio, rischia di cadere quando Griezmann colpisce la traversa, ma per il resto rischia pochissimo, andando anche a un passo dal 4-0 con Bonucci, che si vede annullare il gol per fuorigioco. All'84' Messi conclude di poco a lato: è l'ultimo sussulto di una partita senza storia, dominata dalla Juventus per 3-0.

Tabellino:

BARCELLONA (4-2-3-1): Ter Stegen; Dest, Araujo (37' st Mingueza), Lenglet (10' st Umtiti), Jordi Alba (10' st Junior Firpo); Pjanic, De Jong; Trincao, Messi, Pedri (21' st Puig); Griezmann. A disposizione: Neto, Inaki Pena, Busquets, Alena, Braithwaite, Coutinho, Matheus, De La Fuente. All.: Koeman.

JUVE (4-4-2): Buffon; Danilo, Bonucci, De Ligt, Alex Sandro; Cuadrado (40' st Bernardeschi), Arthur (26' st Bentancur), McKennie, Ramsey (26' st Rabiot); Morata (40' st Dybala), Ronaldo (47' st Chiesa). A disposizione: Szczesny, Pinsoglio, Dragusin, Frabotta, Portanova, Kulusevski, Da Graca. All.: Pirlo.

ARBITRO: Stieler (Germania).

MARCATORI: 13' pt Cristiano Ronaldo (J, su rig.), 20' pt McKennie (J), 7' st Cristiano Ronaldo (J)

NOTE: Annullato al Var un gol a Bonucci (J) per offside al 31' st. Ammoniti: Jordi Alba. Lenglet, Umtiti, Junior Firpo (B); Ramsey, Morata, Danilo (J). Recupero: 2' pt, 4' st.


















giovedì 3 dicembre 2020

Juventus-Dinamo Kiev 3-0

Sul bisogno di far giocare Ronaldo ieri si puo' discutere, personalmente io lo avrei portato a Benevento anche in panca facendolo entrare nella ripresa  per poi fare lo stesso ieri, ma parlare dopo è sempre facile e soprattutto non serve a nulla,  ieri eravamo gia' ampiamente qualificati, vedere in un girone che le altre due hanno un misero punto la dice lunga sul nostro girone e  francamente l'utilizzo di CR7  poteva anche essere circoscritto alle sole due gare col Barca, la prima purtroppo non è stato possibile per cause di forza maggiore credo ci saremmo qualificati lo stesso da secondi come di fatto accadra' a meno di clamorose sorprese prossima settimana al Nou Camp con una vittoria segnando 3 gol e subendone uno nella peggiore delle ipotesi...

Tornando a noi, ieri gran partita come era lecito aspettarsi, anche per la caratura tecnica dell'avversario va detto, un Chiesa in forma, su Alvaro Morata ormai non ci sono piu' aggettivi per descriverne l'utilita' e la bravura e pensare che per qualcuno era un'acquisto inutile, Cristiano è il solito cecchino implacabile oltre ad aggiungere fiducia a tutta la squadra quando gioca, insomma tutto secondo copione anche se chi gioca a pallone sa bene che nel calcio non c'e' mai nulla di scontato e le vittorie vanno tutte sudate sia pur con le difficolta' maggiori o minori che una partita o un 'avversario puo darti.

Prossima settimana si va a Barcellona a concludere il girone e vedremo se come sembra ci confermeremo al secondo posto o se Cristiano fara' il miracolo, certo non so bene cosa sia meglio guardando ai possibili avversari che troveremo agli Ottavi, arrivare primi o secondi insomma, certo che le solite frasi fatte tipo uno vale l'altro lasciano il tempo che trovano perche' e' chiaro che dal tipo di strada che hai davanti si possono aprire o chiudere le porte per il duro e impervio cammino che porta alla finale, vedremo.




Cronaca:   Quella tra bianconeri e ucraini è una partita che non passerà alla storia per il risultato finale, ma per la direzione arbitrale: per la prima volta, un match di Champions è stato diretto da una donna, la francese Stéphanie Frappart. Tanta personalità e nessun timore reverenziale per la 36enne di Herblay, anche se la Dinamo protesta per un possibile rigore a causa di una trattenuta di Bonucci su Verbic durante il primo tempo. Era la formazione annunciata, con Cuadrado e Danilo a riposo in vista del derby di sabato e Morata al fianco di CR7. C'è Demiral a fare il terzino destro, mentre sull'out opposto Alex Sandro ha maggiore libertà di spingere e Ramsey si trasforma da esterno di centrocampo a trequartista a seconda delle fasi di gioco. Lucescu, invece, disegna un 4-3-3 pronto a diventare 4-1-4-1 quando si tratta di difendere, con Sydorchuk ad aiutare il reparto arretrato.

L'approccio alla gara dei bianconeri è dei migliori, quattro le occasioni create in 20 minuti: Chiesa è ispirato ma le sue conclusioni vengono respinte dagli avversari, sul colpo di testa di McKennie si deve superare Bushchan.

Il meritato vantaggio arriva al 21', quando Alex Sandro trova l'ex Fiorentina che, in anticipo su Mykolenko, beffa l'estremo difensore della Dinamo Kiev per il primo gol in Champions e con la Juve. Alla mezz'ora Ronaldo fallisce un rigore in movimento calciando contro la traversa, nel finale Szczesny salva i suoi nell'unica occasione creata dagli ucraini e l'unica disattenzione dei bianconeri: De Ligt va a vuoto sul traversone di Kedziora, Verbic fa la sponda e Tsygankov è fermato dall'uscita a valanga miracolosa del polacco.

Anche nella ripresa, il più brillante è Chiesa, bravo ad ispirare il raddoppio e il tris. Suo lo spunto sulla destra con tanto di cross in mezzo e CR7 che sfrutta il rimpallo Bushchan-Morata per il 2-0, mentre al 66' serve allo spagnolo il pallone per il terzo gol. E c'è gioia anche per Dragusin, il difensore classe 2002 che fa il suo esordio in prima squadra. Ora non c'è tempo per riposare, sabato arriva il Toro sempre allo Stadium per ripartire anche in campionato. Poi, da domenica, si penserà al Barcellona e alla missione primo posto nel girone.

Tabellino: 

JUVENTUS (3-4-1-2): Szczesny; Demiral (24' st Dragusin), Bonucci (17' st Danilo), De Ligt; Chiesa (31' st Kulusevski), McKennie, Bentancur (31' st Arthur), Alex Sandro; Ramsey (17' st Bernardeschi); Morata, Ronaldo. A disposizione: Pinsoglio, Dybala, Cuadrado, Rabiot, De Graca, Frabotta, Portanova. Allenatore: Pirlo

DINAMO KIEV (4-3-3): Bushchan; Kedziora, Zabaryi, Popov, Mykolenko (39' st Karavaev); Shepeliev (27' st Garmash), Sydorchuk; Shaparenko, Tsygankov (47' st Lednev), Verbic (28' st Supryaga), Rodrigues (28' st De Pena). A disposizione: Neshcheret, Boyko, Baluta, Shabanov, Andiyevskiy, Clayton, Syrota. Allenatore: Lucescu

ARBITRO: Frappart (Francia)

MARCATORI: 21' pt Chiesa, 12' st Ronaldo, 21' st Morata

NOTE: Ammoniti: Bentancur (J), Zabarnyi (D). Recupero: 1' e 3'

martedì 24 novembre 2020

Juventus-Ferencvaros 2-1 Champions league

 Stavolta la sorte è dalla nostra parte, stento a crederci ma l'abbiamo portata a casa al 92' minuto conquistando i 3 punti e la qualificazione alla fase successiva, essendo capitato nella manifestazione che piu' di ogni altra ci ha riservato amarezza e delusione non fa che aumentare l'euforia e se a me sta facendo quest'effetto figuriamoci ai giocatori che stanno rientrando negli spogliatoi dopo una vittoria cosi'... Cecchino implacabile il solito Morata ma non dimentichiamo il super gol di Ronaldo nel primo tempo che piu' lo guardi piu' lo trovi perfetto, precisione, tiro, potenza, rapidita' di esecuzione.

Gli ungheresi sono autori di un'ottima partita e mi auguro per loro che riescano ad andarci in Europa League, una squadra di carattere che ha giocato bene anche se basterebbe la tifoseria a giustificare l'Europa league, tifosi che ho elogiato gia' nel commento della gara di andata per la reputazione fiera e la storia in giro per l'Europa, certo riapertura degli stadi permettendo che sta' togliendo alle coppe come al calcio del resto il suo fascino vero, il tifo, le trasferte dei tifosi, l'anima di uno sport che non puo' prescindere dal pubblico !

Cronaca:  Come da pronostico: la Juventus supera il Ferencvaros, ottenendo così un posto agli ottavi di Champions League. Detto ciò, in termini di prestazione, un grosso passo indietro quello proposto dai padroni di casa. Poche idee, compitino. Che basta, tuttavia, per centrale la missione. Ma non, affatto, a pieni voti. Alle prese con l’emergenza infortuni in difesa, Pirlo si ritrova pressoché costretto a rischiare Alex Sandro – fresco di rientro – dall’inizio. Chance dal 1’ per McKennie, Bentancur e Dybala, seconda maglia da titolare di fila per Bernardeschi.

Rebrov schiera un assetto, e non potrebbe essere altrimenti, abbottonato. Spazio, quindi, a una sorta di 5-4-1 con Nguen unico terminale offensivo.Primo tempo all’insegna delle difficoltà per Madama: squadra lunga, lenta, prevedibile. Musica per le orecchie del Ferencvaros che, sfruttando una lettura collettiva errata della retroguardia juventina, trova il momentaneo vantaggio grazie a un guizzo di Uzuni. I bianconeri, seppur privi di idee brillanti, rispondono con Cristiano Ronaldo, bravo a fulminare il portiere sul suo palo.

Nella ripresa, la Juve prova a cambiare passo. Ma riuscendoci a targhe alterne. Bernardeschi colpisce il palo. Stesso copione, minuti dopo, per il subentrato Morata. Poco male per lo spagnolo, che con una zuccata in pieno recupero – con l’ausilio del portiere ungherese – consegna ai suoi compagni il passaggio del turno. (fonte goal.com)

Tabellino:

MARCATORI: 19’ Uzuni, 35’ Cristiano Ronaldo, 92’ Morata

JUVENTUS (4-4-2) Szczesny 6; Cuadrado 6.5, De Ligt 6, Danilo 5.5, Alex Sandro 6; McKennie 5 (62’ Kulusevski 5), Arthur 5.5 (82’ Ramsey s.v.), Bentancur 5 (82’ Rabiot s.v.), Bernardeschi 6 (62’ Chiesa 5.5); Dybala 5 (62’ Morata 7), Ronaldo 6.5. Allenatore: Pirlo

FERENCVAROS (5-4-1): Dibusz 5; Lovrencsics 6 (75’ Botka s.v.), Blazic 6.5, Frimpong 7, Dvali 5.5, Heister 6; Zubkov 6.5 (69’ Isael 5.5), Siger 6 (75’ Laidouni s.v.), Somalia 6.5, Uzuni 7; Nguen 7 (69’ Boli s.v). Allenatore: Rebrov

Arbitro: Siebert

Ammoniti: Siger (F), Danilo (J), Chiesa (J)






giovedì 5 novembre 2020

Ferencvaros v Juventus 1-4 (Champions league)

Il risultato non inganni, questo Ferencvaros è la squadra materasso del girone, spiace per la tifoseria che è di quelle toste un po' come gli ungheresi in genere,  Budapest ma anche altre zone sono postacci dove andare in trasferta, posti dove se non fai attenzione rischi ,  non inganni il moderno e bello stadio dei biancoverdi  io li conosco dagli anni 90 quando corrispondevo con alcuni tifosi ungheresi,  Ferencvaros e Ujpest coi quali scambiavo anche foto ultras, era il periodo in cui molta gente lo faceva, non c'era Internet e le foto giravano ancora cartacee, l'Ungheria e' uno di quei paesi dell'Est , ce ne sono altri comunque con una bella scena ultras , in particolare loro  hanno anche una storia di tutto rispetto quando l'Ungheria negli anni di Puskas era una signora nazionale contro la quale non era affatto facile spuntarla ,  oggi purtroppo i valori si sono capovolti per cui Alvaro Morata e Dybala sono andati a nozze ,  Alvaro pare non volersi piu' fermare, un acquisto che in diversi criticavano , le stesse persone che oggi magari dicono sia la panacea dei nostri mali,  solite cose  ....  Insomma,  siamo secondi nel girone , qualificarci non è certo un problema , poi arrivare primi non sempre è la cosa migliore vediamo gli altri gironi prima di dannarci l'anima per quello....

Cronaca:  Secondo squillo Champions della Juve, che dopo il ko interno con il Barcellona ‘riaggiusta’ il girone con il colpo in casa del non irresistibile Ferencvaros: alla ‘Puskas Arena’ di Budapest finisce 1-4 per la squadra di Pirlo, nettamente superiore. Partita subito in discesa per i bianconeri, che al primo affondo passano (7’): splendido assist tra le linee di Chiellini per Cuadrado, cross basso in mezzo del colombiano, Morata anticipa netto il suo marcatore e timbra. Fuori misura le conclusioni magiare di Somalia (16’) e Nguen (20’), ben più pericoloso invece il sinistro di Zubkov al 26’, largo di poco. Juve che rallenta i ritmi dopo l’avvio sprint, ma che prima dell’intervallo ha altre due chances per raddoppiare: Chiesa murato in area dopo uno scarico di Ronaldo, al 36’ fondamentale intervento difensivo di Blazic che evita il sicuro raddoppio del portoghese. Ripresa. Dibusz blocca la punizione potente ma centrale di CR7 (47’), che dieci minuti dopo spreca un’occasione importante in diagonale dopo un erroraccio della difesa ungherese in fase di impostazione. Minuto 60: rasoterra di Ronaldo dalla destra, velo di McKennie e imparabile destro a mezza altezza di un super Morata, che insacca lo 0-2 e firma la doppietta personale. Al 72’ arriva anche il tris della Juve, frutto di un comico siparietto tra Blazic (disastroso retropassaggio) e il portiere Dibusz, che ci mette del suo: il neo entrato Dybala ringrazia per il gentile omaggio e segna a porta vuota. Non contento, all’81’ il Ferencvaros concede replica: altro retropassaggio da dimenticare seguito dallo sciagurato rinvio di Dibusz sui piedi di Dybala, che fa centro malgrado il tentativo in acrobazia di Dvali, che non riesce ad evitare la quarta rete. Ultimo sussulto al 90’, con Boli che segna da distanza ravvicinata il gol della bandiera per i magiari.      Nell’altra sfida del gruppo G, il Barcellona supera 2-1 la Dinamo Kiev al Camp Nou (rigore di Messi al 5’, Piquè al 65’, accorcia Tsigankov al 75’): con nove punti in tre gare, catalani ormai a un passo dalla qualificazione. (fonte Rai news ).

Tabelino: 

FERENCVAROS (4-5-1): Dibusz; Lovrencsics, Blazic, Dvali, Botka (24' st Heister); Zubkov (35' st Uzuni), Siger, Kharatin, Somalia, Nguen (30' st Mak); Isael (29' st Boli). A disposizione: Szecsi, Ori, Frimpong, Kovacevic, Baturina. Allenatore: Rebrov

JUVENTUS (3-4-1-2): Szczesny; Bonucci, Chiellini, Danilo; Cuadrado (32' st Frabotta), Arthur (1' st Bentancur), Rabiot, Chiesa (31' st Bernardeschi); Ramsey (8' st McKennie); Morata (22' st Dybala), Ronaldo. A disposizione: Pinsoglio, Buffon, Portanova, Kulusevski, Riccio. Allenatore: Pirlo

ARBITRO: Grinfeld (Israele)

MARCATORI: 7' pt e 15' st Morata (J), 28' st Dybala (J), 36' st aut. Dvali (F), 45' st Boli (F)

NOTE: Ammoniti: Botka (F); (J). Recupero: 1' e 3'










mercoledì 28 ottobre 2020

Juventus-Barcellona 0-2 Champions league

La partita e' finita come doveva finire cioe' con una sconfitta,  quando una squadra e' piu' forte di te non puoi attaccarti a tre gol annullati peraltro giustamente visto che il povero Morata era in fuorigioco su tutti e tre, poi lo sappiamo, il calcio è strano puoi vincere per un episodio ma io resto convinto che con questo Barcellona avremmo perso comunque, finiamola con queste crisi isteriche , con questo piangersi addosso o trovare colpevoli oltre che quelli che gia' ci sono, la realta' oggi è questa e la situazione Covid non ci favorira' di certo perche' ditemi quello che volete ma giocare in uno stadio vuoto alla lunga incide specialmente in questo tipo di partite , non tutti hanno squadre come il Barcellona o campioni assoluti come Messi in squadra, l'unico che poteva tener testa a questo Barca poteva essere Ronaldo se avesse giocato, non prendiamoci in giro e' cosi ma non prendiamocela solo con i soliti noti,  Bernardeschi , Dybala quest'ultimo lodato domenica sera col Verona e criticato aspramente stasera,  non diamo la colpa a Pirlo, cerchiamo di capire il perche ' delle cose e ripeto critichiamo pure ma solo se viene a mancare l'impegno e l'onore verso la maglia, cosa che non mi pare sia ancora avvenuta,  sosteniamo la Juve non ascoltiamo i soliti disfattisti !

Tabellino:

JUVENTUS (4-4-2): Szczesny; Cuadrado, Bonucci, Demiral, Danilo; Kulusevski (30' st McKennie), Bentancur (38' st Arthur), Rabiot (38' st Bernardeschi), Chiesa; Dybala, Morata. A disp.: Pinsoglio, Buffon, Ramsey, De Winter, Frabotta, Portanova, Riccio. Allenatore: Pirlo.

BARCELLONA (4-2-3-1): Neto; Sergi Roberto, Araujo (1' st Busquets), Lenglet, Jordi Alba; Pjanic, De Jong; Dembele (21' st Ansu Fati), Messi, Pedri (47' st Braithwaite); Griezmann (44' st Junior Firpo). A disp.: Inaki Pena, Tenas, Dest, Alena, Ricrad Puig, Trincao. Allenatore: Koeman.

Arbitro: Makkelie (Olanda).

Reti: 14' pt Dembele, 46' st Messi (rig.).

Tre gol annullati questa sera dal Var per fuorigioco. Juventus-Barcellona non è stata la partita fortunata di Alvaro Morata, tre volte in rete e in altrettante occasioni rimasto con l'esultanza strozzata per questione di centimetri.  Due volte nel primo tempo, una nel secondo. La prima al 16’, quando lo spagnolo ha segnato su tap-in dopo una respinta di Neto. La seconda al 31’, una pregevole girata su cross di Cuadrado. La terza al 56’, ancora su invito del colombiano. In tutti i casi, la posizione di qualche centimetro oltre la linea dei difensori blaugrana ha portato il Var ad annullare la marcatura.




martedì 20 ottobre 2020

Dinamo Kiev–Juventus 0-2 (Champions league)

Innanzitutto che bello rivedere uno stadio con qualche tifoso in piu',  in Ucraina come da altre parti in Europa gli stadi li hanno riaperti a un numero limitato e non ai mille spettatori italiani peraltro presi fra sponsor e amici degli amici non certo tifosi veri, impari l'Italia , imparino i politicanti italiani dall'Europa visto che si riempiono sempre la bocca di Europa quando c'e' da dire si alla Merkel e a Bruxelles ... 
Che bello ritrovare la Champions League, andare a Kiev , un posto che in condizioni normali e non sotto Covid sarebbe stata una trasferta molto interessante sotto tutti i punti di vista , che bello ritrovare una bella Juventus, compatta e cattiva la davanti con Alvaro cecchino implacabile alla faccia di chi cominciava a ripeterci perche' lo abbiamo preso,  con ritorno di Dybala anche se per mezz'ora ma con tutta la squadra nessuno escluso all'altezza della situazione, contento soprattutto per Pirlo ingiustamente messo in croce in questo inizio di campionato come sempre avviene a chi siede sulla nostra panchina a maggior ragione se fresco di patentino come il nostro mister, quasi a rosicare di invidia tirando fuori meritocrazia e curriculm datae di allenatori che secondo i soliti noti meriterebbero di allenare la Juventus piu' di un novellino come Pirlo sicuramente raccomandato e amico di Agnelli,  solo per questo motivo me lo rendono piu' simpatico  Pirlo e spero gli faccia rimangiare tutto il loro astio a suon di vittorie e di titoli ,  finisce 2-0 e si torna a Torino contenti e felici ma in campana,  domenica sera c'e' il Verona allo Stadium un avversario tignoso e guastafeste se non affrontato nella giusta maniera,  di regali in campionato ne abbiamo gia' fatti troppi ed e' ora di invertire la tendenza !

Tabellino  
Reti: 46′ Morata, 84′ Morata

Dinamo Kiev (4-3-3): Buschan; Kedziora, Zabarnyi, Mykolenko, Karavaev (70′ Popov); Buyalski (89′ Garmash), Sydorchuk, Shaparenko; Tsygankov (70′ Verbic), Supryaga, De Pena (60′ Rodrigues). All. Lucescu. A disp. Neshcheret, Boyko, Shepeliev, Tsitaishvili, Lednev, Andriyevskiy, Rodrigues, Syrota, Duelund.

Juventus (3-4-1-2): Szczesny; Bonucci, Chiellini (19′ Demiral), Danilo; Cuadrado, Bentancur (79′ Arthur), Rabiot, Chiesa; Ramsey (79′ Bernardeschi); Kulusevski (55′ Dybala), Morata. All. Pirlo. A disp. Pinsoglio, Buffon, Frabotta, Portanova.

Arbitro: Haţegan (ROU)

Cronaca:
Come accaduto a Crotone, ancora panchina per Paulo Dybala: Pirlo si affida al tandem Kulusevski-Morata con Ramsey sulla trequarti, ma al tasso offensivo contribuiscono anche Chiesa e Cuadrado sulle fasce. Rabiot la spunta su Arthur, dietro si rivedono dall’inizio Chiellini e Szczesny. Proprio il portiere bianconero non s’intende con Rabiot in avvio, ma le occasioni sono tutte per la squadra di Pirlo. Al 12’ Chiesa impegna con un diagonale Buschan, attento ma invece impreciso in uscita rischiando la frittata con Chiellini (pallone fuori). Proprio il capitano della Juventus, al 19’, è costretto al cambio a causa di un problema muscolare lasciando spazio a Demiral. Ritmi che calano e Dinamo che alza il baricentro, ma è rendersi pericoloso è Kulusevski che di tacco costringe Buschan agli straordinari. All’intervallo manca il gol e la continuità nell’arco dei 45 minuti.

Alla ripartenza basta meno di un minuto alla Juve per mettere la freccia, azione alla quale partecipano tutti i giocatori offensivi: c’è l’incursione di Chiesa e il tacco di Ramsey, poi la botta di Kulusevski respinta da Buschan e il tap-in di Morata. L’esordio stagionale di Dybala arriva al minuto 56, bianconeri che gestiscono mentre la Dinamo alza i propri giri. A spegnere le velleità degli uomini di Lucescu è nuovamente Morata, puntuale di testa all’84’ sul cross di Cuadrado. È proprio Alvaro l’uomo partita del primo colpo in stagione lontano da Torino.  (fonte  sky.it)