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sabato 8 agosto 2020

Juventus-Lione 2-1 (Andata 0-1).

 Che non si dica qualcosa su di noi,  da Sarri pur sopportandolo in quanto antijuventino, abbiamo sperato ci desse qualcosa dal punto di vista del gioco e delle vittorie  pero' di fatto abbiamo visto poco e e se qualcuno pensava di patire le pene dell'inferno con Allegri adesso le patisce ugualmente con la differenza che  almeno prima c'erano piu' chances di vincere qualcosa,  quello a cui abbiamo assistito ieri e' stato l'ultimo spettacolo , si fa per dire,  di una squadra senza ne capo ne coda , che si avvale di un fenomeno la' davanti ma il cui gioco se togliamo i gol che fa per noi si rivela alla fine inutile per le vittorie in quanto gioca da solo.   Che ci sia un muro tra Sarri e la squadra lo capirebbe pure un marziano appena sbarcato sulla Terra e quando non c'e' la cosa piu' importante, l'empatia  non ha senso continuare a tirare avanti un rapporto che da inutile puo' diventare persino deleterio e pericoloso quindi oggi e finita come doveva finire, Sarri è stato esonerato e adesso si aprono le ipotesi per il successore, sara' Max Allegri,  Inzaghi,  Zidane  o Pochettino?

Ieri abbiamo vinto 2-1 ma siamo usciti miseramente contro un Lione modesto, forse il piu' scarso della storia , ma anche ieri l'arbitro ci si e' messo di traverso,  capita un po' troppo sovente in Champions vero ?  In linea di massima l'impegno dei giocatori c'e' stato ed è quindi visibile il cambio di tendenza rispetto al Cagliari e alla Roma due partite sciagurate di allenamento che hanno soltanto anticipato il verdetto che puntualmente è arrivato ieri ,  bravissimo Ronaldo  ,  bravo Bernardeschi e Olivieri  per quel che poco che si e' visto un ragazzo di sicuro interesse e grande personalita',  ripeto il rigore del Lione non c'era quello nostro un po' generoso ma a regolamento ci stava, tuttavia contro il Lione devi passare il turno c'e' poco da stare a discutere e Sarri lo sapeva, adesso puo' continuare a mostrarci il dito medio se ne avra' voglia , cio ' che conta e averlo mandato via,  quest'estate il suo arrivo e' stato un ripiego e i ripieghi non funzionano mai ....

Cronaca;  Inizio da incubo della Juventus: il primo guizzo è infatti del Lione, con un gran tiro dalla distanza di Aouar parato a terra da Szczesny. Un paio di minuti dopo, al 9', calcio di rigore per i francesi. Aouar si incunea in area, Bentancur interviene in scivolata colpendo prima il pallone e poi l'uomo, Bernadeschi accenna una spinta. L'arbitro indica il dischetto: il Var controlla e conferma, rigore. Al tiro Depay, che fa il cucchiaio e inganna Szczesny: uno a zero e speranze di qualificazione della Juve appese a un filo. I bianconeri accusano il colpo e per 10 minuti il gioco è annebbiato. Al 20' però Bernardeschi sveglia i compagni con una strepitosa azione in solitaria con cui supera anche il portiere avversario ma poi spreca sulla linea di porta. Un minuto dopo Ronaldo di testa: alto. La Juve macina gioco ma non graffia. Al 40' occasionissima per Ronaldo con una punizione dal limite: grande conclusione e paratona di Lopes. All'azione successiva altra punizione bianconera: stavolta tocca a Pjanic, Depay devia con il braccio e stavolta il rigore è per la Juve. Batte Cr7 ed è gol: 1-1. Si va all'intervallo sul pari.

Nel secondo tempo ritmi più intensi, ma gioco spezzettato dai cambi e dai tanti falli soprattutto nell'area del Lione. Ronaldo al centro degli attacchi della Juve: leader tecnico e psicologico della squadra. Al 60' Cr7 si inventa un gol pazzesco, con un gran tiro dai 25 metri che Lopes può solo guardare mentre gonfia la rete. Poi sfiora più volte il gol del 3-1, in particolare con un colpo di testa ravvicinato al 76'. Al 78' azione del Lione in area e richiesta di un rigore per un presunto fallo di Ramsey: il Var dice di no. L'assalto finale con possesso palla della Juve è sterile: il Lione si difende, perde tempo, fa falli tattici e alla fine porta a casa l'1-2 che lo qualifica ai quarti di finale. (articolo Torinooggi.it)


TABELLINO: 
JUVENTUS (4-3-3): Szczesny; Cuadrado (69' Danilo), De Ligt, Bonucci, Alex Sandro; Bentancur, Pjanic (61' Ramsey), Rabiot; Bernardeschi (69' Dybala, 85' Olivieri), Higuain, Cristiano Ronaldo. All. Sarri.

LIONE (3-5-2): Lopes; Denayer (62' Andersen), Marcelo, Marçal; Dubois, Aouar, Guimarães, Caqueret, Cornet; Ekambi (66' Reine-Adelaide), Depay (66' Dembelè). All. Garcia.

AMMONITI: 19' Aouar, 30' Cuadrado (J), 38' Dubois (L), 41' Depay (L), 44' Bentancur (J), 76' Lopes (L), 78' Cornet (L), 82' Sarri (J), Caqueret (L), Marcal (L).

ARBITRO: Felix Zwayer.

RETI: 12' Depay (L), 43' Ronaldo (J), 59' Ronaldo (J).


giovedì 16 luglio 2020

SASSUOLO-JUVENTUS 3-3

Anche ieri le solite sviste della difesa, ma intendiamoci i problemi della difesa se sono cronici dipendono soprattutto dal centrocampo che non fa filtro e noi si sa a centrocampisti non stiamo benissimo , per il campionato bene o male se la cavicchiano a fasi alterne , ma in Europa son dolori ne abbiamo avuto  un bell'esempio lo scorso anno e l'anno in corso .
Mi rendo conto che siamo in emergenza, si gioca ogni tre giorni e la stagione avra' un seguito con la partita di ritorno Juventus-Lione ad agosto, superato quello scoglio ce ne saranno comunque molti altri e ben piu' insidiosi da superare quindi la mia idea , frutto della logica senza fare i fenomeni è questa, portiamo a casa questo scudetto e che ci basti per quest'anno.
Al contrario di molti che in questo momento vedono solo nero , io come gia' detto durante il solito commento delle ultime partite, il bicchiere continuo a vederlo mezzo pieno,  pensavamo che la squadra impiegasse meno ad adattarsi agli schemi di Sarri, c'e' voluto tutto l'anno, facciamocene una ragione e cerchiamo di essere fiduciosi per il prossimo campionato, non penso di essere il solo ad aver visto sprazzi di bel calcio quest'anno e chi lo nega e' in malafede , diamo tempo al tempo e facciamo i tifosi non sempre i critici bastian contrari !

La cronaca del match
Parte forte, anzi fortissimo, la Juventus: gioca il primo quarto d'ora da grandissima squadra e si porta avanti due a zero. Sarri stupisce tutti schierando dal primo minuto Chiellini e non Rugani al posto di Bonucci, a riposo per un turno, e scegliendo Matuidi a centrocampo al posto di Rabiot. Fuori anche Dybala per fare spazio a un motivatissimo Higuain. Ma dicevamo dello scoppiettante inizio bianconero. Al 3' De Ligt di testa spaventa il Sassuolo, al 5' è già gol: calcio d’angolo di Pjanic che serve Danilo al limite dell’area, il laterale sblocca il match battendo Consigli. Dieci minuti di gioco arrembante della Juve ed è di nuovo gol: pallone incredibile di Pjanic che da 40 metri di prima intenzione trova Higuain, lui scatta sul filo del fuorigioco e segna il 2-0. Tutto finito? Nemmeno per sogno: la doppia sberla sveglia il Sassuolo, che un minuto dopo già sfiora la rete con Caputo, poi prende coraggio e inizia a mostrare il gioco che lo ha reso una delle squadre più divertenti da vedere in Italia. Al 21' Ronaldo tenta di sorprendere Consigli all'improvviso, 3 minuti dopo Muldur impegna Szczesny. Al 29' il Sassuolo accorcia le distanze: un rimpallo favorisce Caputo, recupera palla e serve Djuricic, che non sbaglia. Problemi fisici per entrambi i centrali bianconeri, ma sia De Ligt che Chiellini arriveranno all'intervallo. Da segnalare ancora un'occasionissima per Cr7 a pochi secondi dalla fine del primo tempo: ma il portoghese spreca da pochi passi una gran palla di Bernardeschi. Si va a riposo sul 2-1 per i bianconeri.

La ripresa inizia con sfumature nero-verdi: il Sassuolo sembra la Juve del primo quarto d'ora del primo tempo e in soli 8 minuti ribalta il risultato. Al 50' ci pensa Berardi direttamente su punizione, al 53' Caputo trova il 3-2 in spaccata su assist al bacio di Berardi e dormita collettiva della difesa bianconera. Come nella gara contro il Milan, è buio pesto in casa Juve. Eppure al 60' Rabiot sfiora il pari di testa, un minuto dopo Ronaldo spara addosso a Consigli un pallone goloso da pochi passi. Al 63' i bianconeri raccolgono il premio dei loro sforzi e, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Alex Sandro si inserisce e insacca la palla del 3-3 su un'amnesia generale della difesa neroverde. Nei 25 minuti finali tanta Juve e tanto Sassuolo, ma i bianconeri non sfondano nonostante un Douglas Costa in palla. Finisce pari, un buon pari per la Juve. Ma ci saranno comunque giustamente polemiche: se ti giochi lo scudetto certe partite le devi portare a casa. E la prossima, contro la Lazio, l'obiettivo deve essere uno soltanto: vincere.  (Torino sportiva)








Tabellino: 
Sassuolo (4-2-3-1): Consigli; Muldur, Chiriches (75' Marlon), Peluso, Kyriakopoulos; Magnanelli (67' Bourabia), Locatelli; Berardi (86' Raspadori), Djuricic (67' Traorè), Boga (86' Ferrari); Caputo. All. De Zerbi.

Juventus (4-3-3): Szczesny; Danilo, De Ligt, Chiellini (45' Rugani), Alex Sandro; Bentancur, Pjanic (57' Rabiot), Matuidi (83' Ramsey); Bernardeschi (62' Douglas Costa), Higuain (57' Dybala), Ronaldo. All. Sarri.

Arbitro: Valeri di Roma

Reti: 5' Danilo, 12' Higuain, 29' Djuricic (S), 51' Berardi (S), 54' Caputo (S), 64' Alex Sandro (J).
Ammoniti: Bernardeschi, Ronaldo, Bonucci, Ramsey (J), Kyriakopoulos, Magnanelli, Berardi (S).


giovedì 27 febbraio 2020

Lione - Juventus 1-0 Ottavi Champions league

La sconfitta di ieri secondo me è immeritata,  nemmeno attaccandosi al non gioco a cui ci sta abituando Sarri credo  si possa negare che le occasioni per pareggiare ci siano state  e non menziono quella con Cuadrado con la quale potevamo andare in vantaggio ,  il Lione ha segnato quando eravamo in dieci uomini complice la sfortunata uscita di De Ligt per una ferita alla testa,  questo non significa trovare scusanti o dire che vada tutto bene sia chiaro,  di quei problemi ne siamo tutti consapevoli primo fra tutti Sarri , la squadra e la societa' ma dare  a Cesare quello che e' di Cesare perche' in una cronaca e in un giudizio obiettivo bisogna sempre mettere le carte sul tavolo senza nascondere niente.
Purtroppo la vedo una situazione destinata a durare tutta la stagione perche'  dubito seriamente che dei giocatori che non hanno imparato a muovere la palla in modo rapido smarcandosi stile Barcellona lo facciano nelle prossime settimane,  a fine stagione qualora l'allenatore resti Sarri e per farlo credo debba necessariamente vincere almeno lo scudetto bisognera'  cambiare qualche giocatore.
Ora il ritorno che ci aspetta,  si e' fatto complicato perche' bastera'  un gol del Lione ad inguaiarci  mentre per passare il turno bisogera' vincere 2-0 ,  tutt'altro che impossibile se giocheremo da Juve ma pieno di incognite come normalmente la Champions ci ha abituato 

Cronaca:  
Altro che sfida ad alta velocità. La Juve viaggia lentissima e "stecca" la prima gara del doppio confronto di Champions contro il Lione.
Al Parc Olympique Lyonnais, la squadra di Sarri regala un tempo ai padroni di casa, qualitativamente inferiori rispetto a CR7 e compagni ma ben più motivati e tonici, perdendo 1-0 e ritrovandosi così costretta a rincorrere nel match di ritorno in programma all'Allianz Stadium il 17 marzo.
Il primo round degli ottavi di Champions lo decide una rete di Tousart al 31', il coronamento di una prima frazione nella quale i campioni d'Italia hanno faticato ad entrare in partita mostrando più di una volta il fianco al team di Rudi Garcia (ex tecnico della Roma, oggi alla guida dei lionesi). E così agli uomini di Sarri non è bastato nemmeno un secondo tempo dai ritmi più elevati: a mancare sono state vere e proprie palle gol.
L'andata degli ottavi finisce così con la Juve battuta ma non ancora eliminata, servirà però una gara di ben altro spessore per ribaltare il verdetto che ora pende in favore della compagine transalpina. La squadra di Sarri può ancora farcela, ma al ritorno tra venti giorni dovrà assolutamente cambiare registro. (fonte Torino sportiva)

Tabellino:
LIONE (3-5-2): Lopes; Denayer, Marcelo, Fernando Marcal; Dubois (33' st Tete), Tousart, Bruno Guimaraes, Aouar, Cornet (36' st Andersen); Toko Ekambi (21' st Terrier), Dembelé. A disp: Tatarusanu, Traoré, Gouiri, Caqueret. All. Garcia

JUVENTUS (4-3-3): Szczesny; Danilo, De Ligt, Bonucci, Alex Sandro; Bentancur, Pjanic (17' st Ramsey), Rabiot (33' st Bernardeschi); Cuadrado (25' st Higuain), Dybala, Ronaldo. A disp: Buffon, De Sciglio, Chiellini, Matuidi. All. Sarri

ARBITRO: Gil Manzano (Spagna).
MARCATORE: 31' pt Tousart (L)
NOTE: Ammoniti: Marcelo, Cornet (L). Recupero: 3' pt, 5' st
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giovedì 12 dicembre 2019

Bayer Leverkusen v Juventus 0-2 Champ.league

Nella notte della Dea del grugliaschese Gasperini, qualificatasi incredibilmente agli ottavi di finale dopo aver conquistato un solo punto nelle prime quattro gare, passano in secondo piano tutte le altre partite, anche quella della Juventus che a Leverkusen gioca un match su ritmi molto bassi avendo la qualificazione e il primo posto nel girone già in cassaforte.
Nonostante le numerose assenze la Vecchia Signora riesce a portare a casa la quinta vittoria in sei gare di Champions League e a chiudere il girone da imbattuta a quota 16 punti. Alla Bay Arena di Leverkusen finisce 0-2 grazie alle reti di Cristiano Ronaldo, la sua seconda dall’inizio della manifestazione dopo la prima messa a segno all’andata proprio contro i tedeschi, e Higuain.

Buona la prestazione anche della retroguardia bianconera, totalmente inedita questa sera. Bene sulle fasce la gara di Danilo e De Sciglio, ordinati in fase difensiva e a tratti propositivi in zona d’attacco.
Positiva e rocciosa anche il match di Demiral e Rugani chiamati a sostituire Bonucci e de Ligt. Non sufficiente, invece, la prestazione di un Rabiot che non sembra ancora inserito nei meccanismi di Sarri.
Brillante, invece, la gara di Ronaldo a segno per la terza volta consecutiva a distanza di pochi giorni dopo la rete contro la Lazio della settimana scorsa e contro il Sassuolo.
A chiudere le ostilità nel recupero ci ha pensato Higuain, autore di un’altra ottima partita e che con questa rete sale a due reti come Ronaldo in questa competizione e festeggia nel migliore dei modi il suo compleanno (32 anni compiuti ieri).
Impatto decisivo di Dybala nel match. La Joya, dal suo ingresso nella ripresa, regala entrambi gli assist per le reti di Ronaldo e Higuain. Segnali positivi dal trio delle meraviglie.

Cronaca:
11' - Arriva la prima occasione del match ed è per la Juve di Sarri. Bellissimo pallone filtrante di Danilo per Higuain che riesce a saltare un avversario, ma invece di calciare offre la sfera a Cristiano Ronaldo, ma il passaggio è troppo forte per il portoghese.
11' - Dopo pochi secondi risponde il Leverkusen: ripartenza tedesca con Diaby che prova a calciare dai 20 metri con un mezzo esterno collo, ma colpisce il palo alla destra di Buffon.
21' - Ronaldo cerca l'avversario, lo supera con le sue solite finte e poi tenta il diagonale con un movimento rapido, ma la sua conclusione esce di un soffio.
22' - Al fuoriclasse lusitano risponde Bellarabi per le Aspirine: il classe ’90 calcia benissimo in porta, ma trova la grande risposta di un attento Gigi Buffon.
45’ - Poche emozioni nella seconda metà del primo tempo: risultato parziale di 0-0 e squadre negli spogliatoi.

51' - L’avvio di ripresa vede la squadra di Sarri partire meglio. Bella azione di Bernardeschi che, con una giocata da trequartista, pesca Cristiano Ronaldo che calcia in porta: palo e poi gol, ma l'arbitro ferma tutto per fuorigioco.
65' - Arrivano le prime sostituzioni della gara: per i tedeschi dentro Baumgartlinger al posto di Demrbay e Bailey al posto di Bellarabi.
66' - Cambia anche Sarri e inserisce in campo Paulo Dybala al posto di Bernardeschi. Spazio, dunque, al trio delle meraviglie per provare a dare un po’ di brio al match.
67' - La Joya ci prova subito: cross di Rabiot, palla recuperata da Higuain che lascia calciare Dybala, ma la sua conclusione scivola fuori senza creare problemi a Hradecky.
75’ - Si sblocca il match. Stupenda azione dei bianconeri nata da un tunnel di De Sciglio e proseguita da Rabiot e Pjanic.  Il bosniaco trova Dybala che crossa al centro dell’area di rigore e per Ronaldo è un gioco da ragazzi spingere il pallone in porta per il momentaneo 0-1.
90'+1 - La Juve chiude definitivamente le ostilità. Dybala serve subito Gonzalo Higuain che non ci pensa due volte e brucia Hradecky sul primo palo per il definitivo 0-2. (fonte Torino sportiva)

Tabellino:
Bayer Leverkusen (4-4-2): Hradecky; L. Bender (C), Dragovic, S. Bender, Sinkgraven; Bellarabi (65’ Bailey), Demirbay (65’ Baumgartlinger), Aranguiz, Diaby; Hevertz, Alario (82’ Volland). Allenatore: Bosz.

Juventus (4-3-1-2): Buffon; Danilo, Demiral, Rugani, De Sciglio; Cuadrado (90’+3 Muratore), Pjanic (C), Rabiot (85’ Matuidi); Bernardeschi (66’ Dybala); Higuain, Ronaldo. Allenatore: Sarri.

Reti: 75’ Ronaldo (Juventus), 90’+2 Higuain (Juventus).
Arbitro: Benoit Bastien (Francia).
Ammoniti: nessuno.




mercoledì 27 novembre 2019

Juventus v Atletico Madrid 1-0 Champions league

Con un Dybala formato Champions strappiamo il biglietto come prima in classifica vincendo in pompa magna il girone e garantendoci la possibilita' di trovare una delle seconde classificate agli ottavi , ieri non si e' dominato ma si e' disputata una buona partita con l'unico problemino rappresentato dalla prestazione di Ronaldo che non sta attraversando un buon momento di forma , l'auspicio e' che lo attraversera' a marzo quando il gioco si fa duro  ma da  qui a marzo puo' succedere di tutto e spesso mutano drasticamente le situazioni.
Lo stadio ormai e' un teatro ,  non esattamente lo scenario che ti aspetteresti per partite di questo genere , mi rendo conto di essere ripetitivo ma parlare solo di tattiche e giocate tecniche alla lunga diventa noioso e non è l'unico ingrediente per la perfetta riuscita di una partita di calcio, ci rifletta bene chi sostiene il contrario ,  i tifosi dell'Atletico sono al solito pochi , ma quella e' un'abitudine comune un po a tutte le tifoserie spagnole, quello che non si puo' tollerare è giocare senza il sostegno della propria curva dovuto ai ben noti motivi e badate bene non intendo auspicare lanciacori o gruppi di tifosi pagati per fare il tifo,  il tifo lo fanno i tifosi veri spontaneamente.

Cronaca della partita:  Il primo tempo è giocato su buoni ritmi, da una parte e dall’altra, ma a passare in vantaggio, nel recupero, è la squadra che si è dimostrata più propositiva: la Juve. Una punizione da posizione quasi impossibile di Dybala, al secondo minuto di recupero, beffa un non perfetto Oblak e firma il momentaneo 1-0. Andiamo con ordine, però.

10’ - La prima vera occasione del match è per la Vecchia Signora: Pjanic imposta e allarga il pallone sulla destra per Dybala che chiede il triangolo a Ramsey prima di lasciar partire un diagonale che non riesce a impensierire Oblak che blocca la sfera a terra con grande sicurezza.

21’ - Circa 10’ dopo è l’Atletico Madrid a rendersi pericoloso con Saùl che, imbeccato alla perfezione da un cross di Lodi, prova a impensierire Szczesny di testa, ma il suo tentativo finisce fuori dallo specchio della porta.

45’+2 - Tanta intensità, ma poche vere emozioni da gol in questo primo parziale, ma nell’ultimo dei 2’ di recupero Dybala si prende la scena: da posizione molto defilata, sulla destra, la Joya si inventa una traiettoria diretta in porta e riesce a sorprendere Oblak, preso alla sprovvista dalla conclusione dell’argentino.





Il secondo tempo è ancora più intenso del primo e le occasioni da gol sono di più rispetto alla prima frazione.

50’ - La squadra di Simeone prova subito a rientrare in partita ed è ancora Saùl l’uomo più pericoloso per gli spagnoli. Il classe ’94 riceve in area il pallone, lo controlla di petto e tenta la conclusione che, però, viene ben intercettata da un attento Szczesny.
60’ - Risponde Ronaldo che corre ad alta velocità per 40 m dopo un errore velleitario di Thomas. Il fuoriclasse portoghese, però, arriva stanco alla conclusione e spara alto senza trovare il bersaglio grosso.
66' - Azione personale di Bernardeschi, subentrato al posto di Ramsey, che si accentra e tenta la conclusione, ma il pallone si stampa sul palo a Oblak ormai battuto.
83’ - L’Atletico prova a spingere sull’acceleratore per trovare un pareggio che permetterebbe ugualmente alla Juve di chiudere il girone al primo posto, ma ai Colchoneros di vedere più vicina la qualificazione agli ottavi di finale. Joao Felix, entrato a inizio ripresa al posto di Vitolo, si illumina e trova un passaggio di esterno destro per Correa (anche lui subentrato nella ripresa al posto di Herrera) che si vede fermare sul più bello da una super chiusura di un monumentale de Ligt.
90’+3 L’ultima occasione del match è per l’Atletico Madrid: grandissima palla ancora una volta di Joao Felix che serve Correa, il quale mette il pallone al centro per Morata che manca, però, l'impatto con la sfera vedendo sfumare la possibilità di pareggiare. Finisce 1-0.    (fonte Torino sportiva)

Tabellino: 
Juventus (4-3-1-2): Szczesny; Danilo, Bonucci (C), de Ligt, De Sciglio; Bentancur (86’ Khedira), Pjanic, Matuidi; Ramsey (63’ Bernardeschi); Dybala (76’ Higuain), Ronaldo. Allenatore: Sarri. A disposizione: Buffon (P), Cuadrado, Demiral, Rugani.

Atletico Madrid (4-4-2): Oblak; Trippier, Felipe, Hermoso, Lodi; Saùl, Herrera (60’ Correa), Thomas, Koke (C); Morata, Vitolo (54’ Joao Felix). Allenatore: Simeone. A disposizione: Adan (P), Arias, Lemar, Llorente, Saponjic.

Reti: 45’+2 Dybala (Juventus).
Arbitro: Anthony Taylor (Inghilterra).
Ammoniti: 32’ Hermoso (Atletico Madrid), 35’ Bentancur (Juventus), 40’ Lodi (Atletico Madrid).


mercoledì 6 novembre 2019

Lokomotiv Mosca v Juventus 1-2 Champions league

Perche' far giocare Rugani ?   Perche' complicarci la vita in un match che ci puo' regalare la qualificazione e mettere un'ipoteca alla qualificazione per cosa poi .... per dar minutaggio a uno che ha dimostrato di non saper stare alla Juve ? A uno che ogni estate cerchiamo di vendere ma che poi per una ragione o per un'altra ce lo ritroviamo puntualmente sempre in rosa a scaldar la panchina e quando gioca a far numero e a volte a far danni,  Demiral cosa ci sta a fare ?   Questo e' l'unico appunto che posso fare oggi a Sarri,  invece per quanto riguarda Rabiot e' un discorso un po' piu' complicato , li ci vorrebbe un buon psicologo piu' che un buon allenatore , l'esperienza al PSG l'ultimo anno ha provocato danni devastanti e li stiamo notando ogni qualvolta il ragazzo gioca, mi auguro per noi e per lui che la luce prima o poi la riesca a vedere perche' si e' infilato in un tunnel mica da ridere e al momento c'e' dentro con tutti e due i piedi .
Per il resto onore a quei pochi ultras e tifosi presenti a Mosca. Non sono tempi facili per gli ultras a Torino , non e' un bel momento per il tifo ma esserci e' sempre una buona cosa a prescindere ,  alla fine comunque sia nonostante si sia rischiato anche di perderla questa partita , la sfanghiamo nel recupero con una splendida giocata di Douglas Costa che buttato nella mischia a dieci  dalla fine nonostante le difficolta' iniziali trova come detto prima un colpo da fenomeno e ci da la qualificazione catapultandoci in testa al girone , Atletico permettendo che giochera' stasera a Leverkusen.

Cronaca:   Avvio con il botto alla RDZ Arena di Mosca: dopo 4’ la Juventus passa in vantaggio con la rete di Ramsey, abile a farsi trovare pronto dopo il gravissimo errore di Guilherme sulla punizione da posizione defilata di Ronaldo. Per il gallese è un gioco da ragazzi spingere in rete il pallone non bloccato dall’estremo difensore dei padroni di casa e siglare il momentaneo 0-1. Vantaggio bianconero che, però, dura soltanto fino al 12’ quando Aleksey Miranchuk che prima colpisce il palo e poi insacca la sfera in fondo alla rete, 1-1. Male in marcatura Bonucci e poco reattivo Szczesny sul primo colpo di testa del giovane talento russo. Fino alla mezz’ora, poi, è quasi un monologo della squadra di Semin che si affaccia più volte nell’area di rigore della Vecchia Signora e al 21’ ha una doppia occasione di punire nuovamente Bonucci e compagni, ancora una volta con il suo numero 59. Al 34’ la Juve, per la prima volta nel match, inizia a spingere sull’acceleratore e i risultati non tardano ad arrivare: Higuain, nell’arco di due giri di orologio, sfiora per due volte la rete, ma in entrambe le occasioni viene fermato da un attento e reattivo Guilherme, pronto a farsi perdonare per il grave errore a inizio gara. Non ci sono altre emozioni e il primo parziale termina con il punteggio di 1-1.



Il secondo tempo non vede grandi emozioni, né da una parte né dall’altra, almeno fino al 92’. L’unica vera situazione pericolosa creata dalla Juve dalle parti di Guilherme arriva al 56’ con il suo fuoriclasse portoghese: grande palla di Alex Sandro per Cristiano Ronaldo che aggancia la sfera e lascia partire una conclusione tanto potente quanto precisa, ma ancora una volta il numero Al 78’ arriva, invece, l’occasione più ghiotta per i russi per passare in vantaggio, ma a negare la gioia del gol a Joao Mario è Leonardo Bonucci che si fa perdonare anche lui (con meno responsabilità rispetto a Guilherme) per l’errore sulla rete subìta nel primo tempo. L’intervento del centrale bianconero e della Nazionale si rivela decisivo sulla conclusione a botta sicura di Joao Mario dal limite dell’area di rigore con Szczesny fuori causa. Un salvataggio determinante che vale quanto un gol segnato. La Juve appare stanca e mister Sarri decide di mettere mano alla panchina e dopo Bentancur e Douglas Costa è il turno di Dybala che entra in campo al posto di Ronaldo, non felice della scelta del tecnico toscano. Ancora una volta, però, le scelte a gara in corso di Sarri pagano e molto: al 92’, in pieno recupero, Douglas Costa riceve palla sulla trequarti russa in posizione molto defilata sulla sinistra e decide di mettersi in proprio, saltando tutti gli avversari che provano a contrastare la sua iniziativa, ma una volta arrivato al limite dell’area di rigore scambia con Higuain che gli restituisce splendidamente di tacco la sfera chiudendo il triangolo e permettendo così al brasiliano di penetrare in area di rigore e piazzare con un delicato mancino la palla sotto le gambe di Guilherme per il definitivo 1-2. Il match si chiude così, con la vittoria della Juventus e l’accesso assicurato agli ottavi di finale, con due gare di anticipo. (fonte Torino sportiva)

Tabellino:

Lokomotiv Mosca (4-4-2): Guilherme; Ignatyev, Höwedes, Corluka (C), Rybus; Zhemaletdinov (81’ Murilo), Krychowiak, Barinov, Joao Mario (85’ Kolomeytsev); Eder, Al. Miranchuk. Allenatore: Semin. A disposizione: Kochenkov, Idowu, Magkeev, Tugarev, Zhivoglyadov.

Juventus (4-3-1-2): Szczesny: Danilo, Bonucci (C), Rugani, Alex Sandro; Khedira (70’ Douglas Costa), Pjanic, Rabiot; Ramsey (64’ Bentancur); Ronaldo (81’ Dybala), Higuain. Allenatore: Sarri. A disposizione: Buffon, De Sciglio, Demiral, Matuidi.

Reti: 4’ Ramsey (Juventus), 12’ Al. Miranchuk (Lokomotiv Mosca), 93’ Douglas Costa (Juventus).

Arbitro: Ruddy Buquet (Francia).
Ammoniti: 39’ Bonucci (Juventus), 83’ Rybus (Lokomotiv Mosca), 93’ Douglas Costa (Juventus).

mercoledì 23 ottobre 2019

Juventus v Lokomotiv Mosca 2-1 (Champions league)

So che per qualcuno saro' ripetitivo ma davvero, giocare con uno stadio ammutolito che fa 4 cori in novanta minuti non e' cosa,   hanno azzerato il tifo non hanno azzerato chi non gli piaceva , questo forse all'inizio a molti non era chiaro , piano piano lo stanno tristemente capendo tutti,  se giriamo in Europa non troviamo uno stadio come il nostro, asettico,  senza anima , senza passione,  da altre parti con i gruppi ultras collaborano e li considerano una risorsa,  daccordo qui si e' sbagliato . c'e' chi ha sbagliato ma anziche' cercare i colpevoli e soprattutto distinguendo le singole responsabilita' si e' fatto al solito di tutta l'erba un fascio e si e' buttato il bambino con l'acqua sporca , questa è la verita', in curva c'erano e ci sono (pochi ormai)  tanti per i quali la Juve e' una ragione di vita, non solo una squadra per ccui fare il tifo e sfottersi o vantarsi al bar con gli amici ,  e' una seconda pelle , una fede che si tramanda di generazioni in generazioni, di padre in figlio,  credetemi questa non e' apologia o difesa ad oltranza di qualcosa di indifendibile , e' essere giusti , non tutti lo sono in questo momento e mi riferisco anche ai tanti tifosi o tifosotti occasionali che ci sono sul web pronti sempre a giudicare non sapendo le cose spinti dal gregge ma restii ad usare la propria testa ...
La partita,   contro un'avversario venuto a Torino solo per difendersi,  entriamo in campo non concentrati ad hoc,  forse sottovalutandoli e dandogli spago finche' non vanno in vantaggio fra il gelo dello stadio che gia' di per se ' caldo non era come detto prima,   si sentono solo i tifosi russi , che fra vodka  birra e quant'altro cantano a squarciagola, anche mettendosi a torso nudo, molti di quelli che ho visti fuori in maniche corte e pantaloncini a ottobre inoltrato ,  una loro caratteristica per la quale gia' erano noti,  personalmente mi piacciono per il loro spirito, c'e' da dire che la Russia e' un Paese per il quale ho sempre nutrito particolare simpatia , ma in questo caso devo dire che hanno davvero una bella divisa , maglia verde e pantaloncini rossi,  e le loro bandiere somigliano in modo impressionante al nostro tricolore,  poi a dire il vero simpatizzando per lo Spartak Mosca tifoseria molto vicina alla Juve per fattori extracalcistici che tutti conoscono ,  mi e' venuto spontaneo vedere di buon occhio anche i Lokomotiv , ma questo e' un discorso che a qualcuno non interessa credo,  quello che interessa tutti e' che pur con un CR7 non brillantissimo ieri sera , gli altri due argentini erano belli pimpanti e si e' visto,  abbiamo 3 attaccanti che le altre si sognano, sarebbe un delitto non approfittarne in Champions , non dico di metterli tutti e 3 ,  a Milano si e' rivelato deleterio, pero'  devono giocare piu' spesso soprattutto Dybala .

Cronaca :  Il primo tempo vede la Juve partire con il piede giusto e già al 2’ i bianconeri sfiorano il gol. Dybala riceve palla sulla destra, sul vertice alto dell’area di rigore, e lascia partire un mancino che viene deviato dalla retroguardia russa ed esce di pochissimo alla sinistra di Guilherme. La squadra di Sarri continua a produrre gioco e a fare girare la palla, ma soprattutto è molto attenta in fase di non possesso a recuperare subito la sfera. Dall’altra parte del campo, però, la Vecchia Signora deve fare i conti con una compagine ben disposta in campo da Yuri Semin. Il 4-5-1 del tecnico ospite, pur lasciando campo ai torinesi, non concede grandi spazi a Bonucci e compagni. Oltre all’occasione di Dybala a inizio parziale l’unica vera occasione capita sulla testa del capitano bianconero che, però, non riesce a centrare lo specchio della porta da posizione favorevole dopo essersi smarcato molto bene. La Lokomotiv Mosca, invece, gioca soltanto in ripartenza e nei primi minuti la Juve è attenta e non concede occasioni pericolose ai russi. Al 30’, però, cambia il risultato allo Stadium: Eder vince il duello di testa a centrocampo con de Ligt, dopo il rinvio di Guilherme, la sfera arriva ad Aleksej Mirančuk che salta nettamente Bonucci e allarga la sfera sulla destra per Joao Mario che prova a mettere in fondo alla rete il pallone, ma la sua conclusione con il sinistro è deviata da Szczesny. Sulla respinta il più lesto è ancora una volta Miranchuk che sigla il momentaneo 0-1. Il primo parziale non regala altre emozioni, ma vede una Juve desiderosa di trovare il pareggio, ma il possesso palla (69% per i bianconeri contro il 31% dei russi) si rivela ancora troppo prevedibile. Determinante, fino a questo momento, la marcatura a uomo su Pjanic che non ha permesso al bosniaco di assistere con la solita incisività i suoi compagni. 

Nel secondo tempo parte forte la Juve che dopo appena 2’ sfiora il pareggio ancora una volta con Dybala, assistito da Pjanic. Il tiro al volo della Joya, però, termina alto sopra la traversa. Sarri decide di tentare sin da subito il tutto per tutto e inserisce Higuain al posto di Khedira arretrando Bentancur al posto del tedesco e portando Dybala a fare il trequartista. Per la seconda volta in stagione si vedono Dybala, Higuain e Ronaldo contemporaneamente in campo. La Juve continua a fare gioco, ma gli spazi sono sempre più intasati e stretti. Al 65’ Sarri opera il secondo cambio: dentro Rabiot per Matuidi per alzare ulteriormente il livello di palleggio e per avere più centimetri sulle palle alte, vista la grande fisicità della Lokomotiv. Al 73’ arriva il primo vero squillo di Higuain: giocata da urlo al limite dell’area per prepararsi alla conclusione che esce, poi, di poco alla destra dell’estremo difensore russo. Pochissimi minuti dopo, al 75’, ancora occasione d’oro per il Pipita, più casuale rispetto alla precedente. La punta argentina, di puro istinto, gira di testa un cross proveniente da sinistra lasciando immobile Guilherme. Fermo rimane anche 1’ dopo quando Dybala confeziona un gioiello vero e proprio che si infila a fil di palo, 1-1. Esplode lo Stadium e inizia a caricare i propri beniamini. Sull’onda dell’entusiasmo lo stesso numero 10 completa la rimonta: Sandro calcia con grande potenza dai 25 metri, Guilherme ha un buon riflesso e para, ma questa volta il più lesto è Dybala che firma il sorpasso e si regala una notte da sogno, 2-1. Al minuto 82 Sarri decide di regalare la standing ovation alla Joya, inserendo Bernardeschi al suo posto.     (fonte Torino sportiva)

Tabellino: 

Juventus (4-3-1-2): Szczesny: Cuadrado, Bonucci (C), de Ligt, Alex Sandro; Khedira (48’ Higuain), Pjanic, Matuidi (65’ Rabiot); Bentancur; Dybala (82’ Bernardeschi), Ronaldo. Allenatore: Sarri. A disposizione: Buffon, Danilo, Demiral, Rugani.

Lokomotiv Mosca (4-5-1): Guilherme; Ignatyev, Corluka, Höwedes, Idowu; Joao Mario, Barinov, Murilo, Krychowiak (83’ Kolomeytsev), Al. Miranchuk; Eder. Allenatore: Semin. A disposizione: Kochenkov, Kulikov, Kvirkvelia, Magkeev, Tugarev, Zhivoglyadov.

Reti: 30’ Al. Miranchuk (Lokomotiv Mosca), 77’ Dybala (Juventus), 79’ Dybala (Juventus)

Arbitro: Anastasios Sidiropoulos (Grecia).

Ammoniti: 17’ Matuidi (Juventus), 68’ Cuadrado (Juventus), 72’ Krychowiak (Lokomotiv Mosca), 90’ Barinov (Lokomotiv Mosca)









domenica 20 ottobre 2019

Juve-Bologna 2-1

in uno stadio asettico senza tifo ne anima,  scendono in campo i nostri eroi e lo fanno contro un Bologna che arriva col coltello fra i denti e la spinta emotiva di Sinisa Mihajlovic per l'occasione in panca a trascinare i suoi ragazzi,  tante volte e' stato fischiato e fatto oggetto di cori chiarisco subito tutti meritati , ma oggi non e' il momento di fare stupidaggini,  primo perche' uno cosi lo rispetti a prescindere,  ho sempre ammirato gli uomini valorosi e coraggiosi come lui e se devo dirvela tutta anche quando lo fischiavo come tutto lo stadio peraltro,  erano fischi di rivalita' non certo mancanza di rispetto , quella non c'e' mai stata , lui pero' e' sempre stato schierato contro di noi,  prima con l'Inter, la Lazio, i viola , il Toro ,  lui in fondo e' un antijuventino che non ci ama , ma e' anche un guerriero che ha affrontato la malattia petto in fuori guardandola negli occhi come guardava noi negli occhi quando lo beccavamo e questo merita rispetto, tanto rispetto !
La Partita dobbiamo dividerla fra primo tempo pessimo e secondo tempo all'altezza della situazione,  permangono errori e distrazioni che rischiano di mettere a repentaglio quanto di buono creiamo , ma credo siano parte del processo evolutivo che sta facendo la squadra,  iter che a mio avviso e' quasi completato del tutto,  adesso conta dosare le forze per gestire il campionato e la Champions che ci vedra' in campo prossima settimana a Torino contro la Lokomotiv Mosca per cui bene cosi,  contava vincere e mantenere la leadership in classifica non strafare, in settimana c'e' un'impegno che ci puo' consentire di ottenere la supremazia anche nel girone e non bisogna steccare per nessun motivo , fra i migliori Cristiano , il Pipita e il solito Pjanic,  ma soprattutto Buffon che nel finale ci ha regalato i 3 punti con una parata strepitosa,

La partita:  Il match parte subito su ritmi molto alti. Non sono tante le occasioni da gol nel primo quarto d’ora, ma l’intensità messa in campo da entrambe le squadre è ammirevole. La Juve è brava a non farsi sorprendere dall’avvio sprint del Bologna e dopo i primi 10’ di studio riesce a prendere in mano il pallino del gioco, ma Poli e compagni seguono alla lettera i dettami di mister Mihajlovic e si difendono con grande ordine, senza concedere nitide occasioni da rete ai bianconeri.

Con il passare dei minuti, però, aumentano le frequenze di palleggio della Vecchia Signora e al 19’ si sblocca il risultato: Ronaldo recupera palla sui 25 metri sul versante di destra dopo un intervento non perfetto in scivolata di Krejci, punta l’area di rigore emiliana e dopo aver saltato Bani con un dribbling secco infila sul primo palo un non irresistibile Skorupski con un potente rasoterra di destro, 1-0. L’unica attenuante per l’estremo difensore polacco può essere legata alla grande forza con cui il campione portoghese colpisce la sfera.

Sotto di una rete il Bologna non si scompone e continua a giocare con grande qualità e tranquillità e dopo soltanto 7’ dal gol subìto trova il pareggio con un capolavoro di Danilo: l’ex capitano dell’Udinese, assistito (involontariamente) da un colpo di testa di Mbaye, calcia di controbalzo con il destro dando una traiettoria imprendibile alla sfera che si va a insaccare, a mezza altezza, nell’angolo alla sinistra di Buffon che si distende, ma non può nulla, 1-1. Entrambe le squadre hanno, poi, ancora un’occasione per segnare ancora, ma i due calci piazzati, rispettivamente di Orsolini e Pjanic, sorvolano la traversa e si chiudono con un nulla di fatto.
La prima frazione si chiude, dunque, in parità, ma non si può dire che la Juve non abbia espresso un buon calcio, con tanti fraseggi nello stretto. Probabilmente è mancata soltanto un po’ di velocità in fase di impostazione e verticalizzazione per impensierire un Bologna tatticamente perfetto fino a questo momento.

Nel secondo tempo è la Juve che parte forte e al 53’ Skorupski torna a vestire i panni del portiere che tutti conoscono e si supera su un colpo di testa di Ronaldo, abile a trovare il tempo giusto per impattare la sfera calciata dalla bandierina. Il gol, però, è nell’aria e arriva dopo meno di 1’ dall’occasione precedente: per la prima volta nel match il Bologna non è preciso nella sua trequarti e i padroni di casa, grazie anche a un pressing molto intenso, ne approfittano subito e con Pjanic (sì, ancora lui) trovano il nuovo vantaggio, 2-1. Il bosniaco, sulla conclusione di Ronaldo respinta dalla retroguardia bolognese, si fa trovare nel posto giusto al momento giusto e non deve fare altro che chiudere l’interno del piede destro per battere Skorupski sul primo palo.

Questa volta la squadra di Mihajlovic accusa il contraccolpo della rete subìta e non riesce più a creare occasioni realmente pericolose per Buffon. La stessa Juve pensa più a gestire vantaggio ed energie, ma sul finale corre un rischio enorme: nel recupero, su un cross dalla destra di Skov Olsen (entrato all’80’ al posto di Svanberg) diretto al centro dell’area di rigore, de Ligt interviene in maniera scomposta e per un attimo lascia con il fiato sospeso tutto lo Stadium. Irrati chiede un check agli addetti al VAR e riceve il via libera per poter proseguire.
A pochissimi secondi dal fischio finale, poi, un fallo ingenuo di Alex Sandro regala una punizione da zona interessante per il Bologna: Orsolini, dalla destra, pennella un pallone all’interno dell’area di rigore e Santander, subentrato al posto di Sansone, trova il tempo giusto per anticipare Buffon, ma il suo colpo di testa sbatte sulla traversa, ma lo stesso attaccante emiliano ha una seconda opportunità, ma la sua rovesciata viene deviata sopra la traversa dal monumentale numero 77 bianconero che salva il risultato, pur essendoci il dubbio di un possibile fuorigioco della punta paraguaiana.  (fonte Torino sportiva)

Il tabellino :
Juventus (4-3-1-2): Buffon; Cuadrado, Bonucci (C), de Ligt, Alex Sandro; Khedira (62’ Bentancur), Pjanic, Rabiot (73’ Matuidi); Bernardeschi; Ronaldo, Higuain (82’ Dybala). A disposizione: Szczesny, Pinsoglio, Can, Danilo, Demiral, Rugani. Allenatore: Sarri.

Bologna (4-2-3-1): Skorupski; Mbaye, Danilo, Bani, Krejci; Poli (C) (82’ Dzemaili), Svanberg (80’ Skov Olsen); Orsolini, Soriano, Sansone (80’ Santander); Palacio. A disposizione: da Costa, Sarr, Corbo, Denswil, Paz, Schouten. Allenatore: Mihajlovic.

Reti: 19’ Ronaldo (Juventus), 26’ Danilo (Bologna), 54’ Pjanic (Juventus)

Arbitro: Irrati della sezione di Pistoia.
Ammoniti: 22’ Sansone (Bologna), 29’ Rabiot (Juventus), 70’ Bentancur (Juventus), 84’ Danilo (Bologna), 94’ Bani (Bologna).







mercoledì 2 ottobre 2019

Juventus-Bayer Leverkusen 3-0

Saro' ripetitivo ma una curva senza striscioni, senza coreografie , bandiere e quel tifo come dio comanda, rende quasi di ordinaria amministrazione un'evento , una partita che dovrebbe essere al contrario LA PARTITA  in quanto Champions League,  ossia quello che ogni anno sognamo di portare a casa ma che puntualmente non riusciamo mai ad acciuffare per un motivo o per un'altro.
Ognuno ha fatto le sue scelte, sono state date delle sanzioni che hanno non solo decapitato ma di fatto azzerato il movimento ultras juventino e con esso il tifo sano della curva sud che di fatto trascinava poi l'intero stadio nei cori,    si  è esagerato ?  Hanno buttato il bambino con l'acqua sporca e se ne sono accorti troppo tardi che non possono piu' tornare indietro ? Ognuno la veda come vuole ma il risultato e' davanti a tutti, uno stadio teatro, uno stadio che non puo' essere il dodicesimo in campo, ma che al conrario rischia di essere un fattore demotivante per i giocatori che non si sentono giustamente spinti in quello che dovrebbe essere il primo obiettivo stagionale e non a detta mia ma dell'intero universo,  meno male che i giocatori in campo hanno fatto il loro ,  in particolare il Pipita, non smettero' mai di ringraziare lui per essersi impuntato quest'estate, ma anche Sarri che non lo dichiarava apertamente ma che ha sempre sponsorizzato Gonzalo per farlo restare,  che sia lui quest'anno il jolly da calare in Champions ?    Ottima partita anche quella di Cuadrado che sta tornando ai livelli di due anni fa , ma dell'intera squadra , compresa la retroguardia , De Ligt sta migliorando partita dopo partita  e anche questo e' un fatto incontestabile , ma anche Ronaldo che ieri ho visto molto concentrato e quasi incattivito contro qualcuno o qualcosa sta tornando ai livelli , ripeto in una partita come quella di ieri , il tifo poteva e si e' visto anche essere un'optional, ma ci sono altre partite , quando affronti squadre forti come te o piu' forti che quel qualcosa in piu' te lo tira fuori la curva, per questo sono abbastanza preoccupato o alcuni direbbero lungimirante,  in ogni caso come direbbe qualcuno queste sono chiacchiere e paranoie mentali che non dovrei nemmeno farmi perche' lo status è questo e che io sappia non si torna ne si tornera' indietro .
Superato il Bayer adesso il focus e' su domenica sera a San Siro contro gli accattoni, i prescritti, in verita' io ci penso da una settimana diversamente da chi reputava piu' prestigioso o importante il match contro il Leverkusen in quanto ha la musichetta della champions nel cuore ,  inutile dire che bisogna innanzitutto non perdere , quello è assolutamente VIETATO piuttosto che rimangano a Milano un mese in ritiro punitivo,  quello che ogni vero juventino che si rispetti vuole e' non perdere da quella specie di allenatore che allena l'I****r ,  ci sono cose nella vita che contano piu' di altre , ovvio che non tutti possano capire , cio' che conta e' che lo capisca chi di noi domenica scendera' in campo indossando  la maglia bianconera .

Cronaca del match:  I primi 10' di gara sono di studio, da una parte e dall'altra: la Juventus si preoccupa prima di tutto di essere ordinata tra i reparti senza lasciare spazi per fare male in verticale al Bayer Leverkusen, mentre i tedeschi dal canto loro cercano di tenere in mano il pallino del gioco facendo girare la palla, ma si tratta di un possesso sterile che non porta grossi pericoli alla formazione bianconera. Al 17', poi, il match decolla grazie a una straordinaria rete di Gonzalo Higuain che dopo aver messo giù a terra un pallone non spazzato bene di testa da Tah (su un cross proveniente dalla destra) insacca alle spalle di un incolpevole Hradecky la rete del momentaneo 1-0 che fa esplodere l'Allianz Stadium.

Secondo gol stagionale per l'attaccante argentino, dopo quello segnato al Napoli un mese fa. Dopo il vantaggio la Juve veste i panni della Vecchia Signora d'impronta allegriana e pensa più a gestire il risultato piuttosto che andare alla ricerca della seconda rete. I ragazzi di Bosz, sostenuti costantemente dai tanti tifosi arrivati dalla Germania, provano a prendere in mano il pallino del gioco con un insistente possesso palla, ma nonostante un paio di buone giocate di Volland e Aranguiz non riescono a rendersi pericolosi dalle parti di Szczesny. Poco presente perché ben neutralizzato dalla difesa juventina la stella Kai Havertz.

A 5' dal termine della prima frazione di gara i bianconeri hanno la possibilità di raddoppiare, ancora una volta con Higuain: il "Pipita" si fa trovare libero al limite dell'area, sul versante di sinistra, e viene servito con i tempi giusti da Khedira, ma la sua conclusione pur essendo molto potente è troppo centrale e non crea particolari problemi all'estremo difensore del Bayer. Terminano, dunque, sull'1-0 i primi 45' dell'esordio casalingo in Champions League della Vecchia Signora.

Nella ripresa parte subito forte la squadra di Bosz e al 48', sugli sviluppi di un calcio d'angolo, Aranguiz prova la botta al volo con la palla che esce a lato di poco alla destra di Szczesny. Al 57' arriva la risposta della Juve con l'uomo della Champions: Ronaldo riceve palla sui 16 metri in posizione centrale e lascia partire un destro che viene, però, ben respinto da un attento Hradecky. Il secondo gol della Juve, però, è nell'aria e arriva al 61' dopo il consulto del VAR: Higuain inventa per Ronaldo che arriva sul fondo e crossa una palla insidiosa rasoterra al centro dell'area di rigore e il più lesto ad approfittarne è Federico Bernardeschi che mette in rete la palla del 2-0.

Al 74' Ronaldo ha la possibilità di scrivere il suo nome sul tabellino dei marcatori, ma ancora una volta si fa ipnotizzare da Hradecky sotto porta. A 1' dal termine dei tempi regolamentari, però, il portoghese si sblocca in questa Champions League: il gol lo confezionano i due neo-entrati Bentancur e Dybala. Il primo serve il secondo che con un passaggio filtrante con il contagiri pesca Ronaldo che fulmina il custode della porta tedesca per il definitivo 3-0.  (fonte Torino sportiva)

Tabellino:
Juventus (4-3-3): Szczesny: Cuadrado, Bonucci (C), De Ligt, Alex Sandro; Khedira (73' Bentancur), Pjanic, Matuidi; Bernardeschi (78' Ramsey), Higuain (83' Dybala), Cristiano Ronaldo. Allenatore: Sarri. A disposizione: Buffon, Demiral, Rabiot, Rugani.

Bayer Leverkusen (4-4-2): Hradecky; Weiser, Tah, S. Bender, Wendell; Havertz, Baumgartlinger, Aranguiz (80' Sinkgraven), Demirbay (46' Amiri) Alario (68' Paulinho),Volland (C). Allenatore: Bosz. A disposizione: Ozcan, Diaby, Dragovic, Retsos.

Reti: 17' Higuain (Juventus), 62' Bernardeschi (Juventus), 89' Ronaldo (Juventus).
Arbitro: William Collum (Scozia).
Ammoniti: 19' Aranguiz (Bayer Leverkusen), 55' Cuadrado (Juventus). 





giovedì 19 settembre 2019

Atletico Madrid v Juventus 2-2 (Champions league)

Ricomincia una nuova stagione di Champions,  nel girone abbiamo Lokomotiv Mosca, Bayer Leverkusen  e Atletico Madrid,  la prima ci riporta al Wanda Metropolitano dai colchoneros di Simenone orfani di Griezmann ma con Joao Felix e in teoria quindi pericolosi come prima, ma noi non siamo gli stessi di un'anno fa, lo dimostriamo nel secondo tempo facendo la partita e sfiorando la vittoria, avanti per due reti ci facciamo rimontare in un breve lasso di tempo , questo denota a mio avviso un calo di rendimento ormai diventato fisiologico in  quest'inizio di stagione  ma destinato a spegnersi a breve non appena la squadra avra' assimilato al meglio i nuovi schemi di Sarri, ieri si e' gia' visto un miglioramento rispetto alle ultime prestazioni  e se CR7 la tira dieci cm piu' a sinistra staremmo parlando di 3 punti che ci avrebbero portato al comando del girone con tanti saluti per tutti...   Premetto che non parlero' minimanente della situazione extracampo perche' non e' questa la sede piu' adatta anche se ce ne sarebbe da dire e vi chiedo di non commentare mai nulla che riguardi queste vicende altrimenti cancello .

Cronaca :  Dopo i primi minuti di studio da parte delle due squadre, dove a regnare è l’equilibrio, la prima occasione del match arriva al minuto 11 ed è per l’Atletico Madrid: Joao Felix corre palla al piede per 60 metri prima di provare a beffare dal limite dell’area con una conclusione di punta Szczesny che, però, è attento e mette in angolo.

Nei successivi 10’ sono sempre Koke e compagni a essere più propositivi e al 19’, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Gimenez sale più in alto di tutti, ma non riesce ad angolare il suo colpo di testa che viene neutralizzato dall’estremo difensore bianconero.

Per vedere il primo squillo della Juve bisogna attendere qualche minuto: al 22’ Ronaldo riceve palla sul versante di sinistra e dopo essere rientrato sul destro tenta una conclusione dai 25 metri che rimbalza davanti a Oblak, ma non lo impensierisce. Fino al 30’, poi, le due squadre tornano a studiarsi senza essere particolarmente incisive. Un nuovo brivido per gli spagnoli arriva al 35’ quando Pjanic raccoglie un pallone quasi al limite dell’area e lascia partire un tiro praticamente perfetto che viene, però, deviato di testa in calcio d’angolo in maniera provvidenziale da Gimenez.

L’ultima emozione del primo tempo arriva dalla testa di Ronaldo che raccoglie un cross sul secondo palo di Cuadrado, ma non riesce a sorprendere un attento Oblak. Si chiude sullo 0-0 il primo parziale di un match che ha visto le difese delle due squadre sempre molto attente a sventare i pericoli provenienti dagli attacchi avversari. Nel complesso meglio le difese degli attacchi.  Nel secondo tempo, invece, si parte subito fortissimo. Al minuto 48 cambia il risultato al Wanda Metropolitano: Bonucci disegna una traiettoria perfetta in profondità per Higuain che corre in campo aperto e dal versante di sinistra si accentra e con un filtrante rasoterra pesca dal lato opposto dell’area di rigore Cuadrado che con una mezza finta si libera di Lodi e accentrandosi lascia partire un mancino che si infila sotto l’incrocio dei pali alla destra di Oblak che impietrito non può fare altro che ammirare questa grandissima giocata dell’esterno colombiano.

Juventus in vantaggio, 0-1, a Madrid in uno stadio gelato dallo svantaggio. L’Atletico, colpito nell’orgoglio, prova la reazione immediata, ma la Juve è brava a difendersi con ordine e a soffrire. Al 60’ i padroni di casa arrivano in porta con una serie di combinazioni che lasciano immobile la difesa bianconera, ma sul più bello Gimenez spara alto dall’altezza del dischetto dopo essere stato servito in maniera perfetta da Koke. La Juventus, però, in questo secondo tempo è entrata in campo con un piglio diverso e al 65’ trova anche la rete del raddoppio grazie a una grande azione sul versante di sinistra: Alex Sandro riceve un ottimo pallone da Ronaldo e lo mette in mezzo all’area dove si fa trovare pronto Matuidi che riesce a trovare lo spazio di inserimento tra Savic e Gimenez e beffa Oblak, 0-2.

Proprio quando il match sembra incanalarsi nella direzione desiderata dai bianconeri, l’Atletico con la “garra charrua” tanto decantata da Simeone riapre la gara con un’ottima sponda di un onnipresente Gimenez per Savic che deve solo spingere in porta la sfera, 1-2. L’incontro cresce ancora d’intensità: il Wanda Metropolitano è una bolgia in questo momento. La Juve non ci sta e al 73’ si rende molto pericolosa prima con un diagonale di Higuain che impegna e non poco Oblak e sulla respinta con una conclusione di prima intenzione di Matuidi che viene ribattuta da Savic a pochi metri dalla linea di porta. Cambi da una parte e dall’altra per non perdere d’intensità: Correa, Herrera e Vitolo per i colchoneros, Bentancur e Dybala per i bianconeri.

A meno di 10’ dalla fine il neo entrato Vitolo si rende pericoloso con una conclusione che viene deviata sopra la traversa dall’estremo difensore bianconero. Nel finale Pjanic chiede il cambio e al suo posto entra Ramsey. Al 90’, dopo l’ennesimo calcio d’angolo a favore, l’Atletico trova la rete del definitivo pareggio con un’incornata di Herrera che si insacca nell’angolino basso alla sinistra di Szczesny che prova ad allungarsi, ma nulla può.

Clima a dir poco infuocato a Madrid, con uno scatenato Simeone che continua a incitare il pubblico presente. C’è ancora spazio per le emozioni: al 4’ di recupero Ronaldo si mette in proprio e dopo aver ricevuto la palla da Matuidi salta cinque uomini e lascia partire una rasoiata che per una questione di centimetri non si insacca in rete. Il Wanda Metropolitano torna a soffrire, ma il match termina con un pirotecnico 2-2.   (fonte Torino sportiva)


Tabellino: 
Atletico Madrid (4-4-2): Oblak, Trippier, Savic, Gimenez, Lodi (76’ Vitolo), Koke (C), Saul, Thomas (76’ Herrera), Lemar (60’ Correa), Joao Felix, Diego Costa. All. Simeone. A disposizione: Adan, Arias, Llorente, Felipe.

Juventus (4-3-3): Szczesny, Danilo, Bonucci (C), De Ligt, Alex Sandro Khedira (69’ Bentancur), Pjanic (87’ Ramsey), Matuidi, Cuadrado, Higuain (79’ Dybala), Ronaldo. All. Sarri. A disposizione: Buffon, Bernardeschi, Demiral, Rabiot.

Arbitro: Danny Makkelie (Olanda)
Reti: 48’ Cuadrado (Juventus), 65’ Matuidi (Juventus), 70’ Savic (Atletico Madrid), 90’ Herrera (Atletico Madrid)
Ammoniti: 15’ Matuidi (Juventus), 71’ Cuadrado (Juventus), 83’ Diego Costa (Atletico Madrid)